Fiorello a Taranto «Voleva fare il ballerino»

Poche le date del suo tour estivo, a Taranto in esclusiva per la Puglia

Arriva Fiorello, lo showman televisivo più celebrato degli ultimi anni. Sarà allo stadio Iacovone venerdì 15 luglio con lo spettacolo "Volevo fare il ballerino".
Lo spettacolo sta avendo successo ovunque. Poche date, che però lasciano intendere quanto il popolare “Fiore” piaccia al grosso pubblico. Ogni sera improvvisazioni, gag, coinvolgimento delle prime file, di personaggi che l’artista siciliano “scova” con un vero fiuto da talent-scout: i suoi show sono tutto questo: concerto, recital, musical, cabaret e quant’altro. Perché lui è un artista di razza. È tutto questo insieme: cantante, presentatore, conduttore, disc-jockey, animatore. Proprio l’esperienza nei villaggi turistici lo forma. Ne fa un personaggio coinvolgente, uno dei più amati e seguiti della tv di questi ultimi anni.
Fiorello riesce sempre a far arrivare la sua straripante carica umana al pubblico, a divertire con sincerità e trasparenza. Sono questi i motivi, molto semplici, per cui tutti gli vogliono bene, con conseguente successo di ascolti e di “pienoni” ogni volta che gli affidano un programma televisivo o decide, fra una pausa televisiva e una radiofonica, ad allestire uno spettacolo “live” (un evento per pochi), come “Volevo fare il ballerino” che metterà per un giorno le tende a Taranto.
Fiorello, quarantacinque anni, primo di quattro figli (il fratello Beppe ha seguito in parte le sue orme di artista, vantando una più che dignitosa carriera d'attore, la sorella Catena è scrittrice, conduttrice e autrice televisiva), se non avesse fatto lo show-man, difficilmente avremmo potuto immaginare quale sarebbe potuto essere il suo destino.
Animatore nei villaggi turistici, si diceva, cantante, presentatore, speaker radiofonico, attore e imitatore, dopo aver fatto radio, inciso dischi, partecipato con successo al Festival di Sanremo, presentato programmi televisivi sulle reti Mediaset, conduce con straordinario successo il sabato sera di Raiuno con il varietà "Stasera pago io", evento televisivo con cui Fiorello conquista critica e pubblico.
Dopo “Viva Radiodue” con Marco Baldini, Fiorello torna a grande richiesta su Raiuno con il varietà "Stasera pago io" e "Stasera pago io - Revolution". Fino a pochi giorni fa era presente su Radiodue fra l’una e mezzo e le due del pomeriggio, sempre con Baldini, suo inseparabile amico, compagno di viaggio e di esperienze, fatte di spettacoli e trasmissioni televisive. Perché “Fiore”, oltre ad essere un buon autore di se stesso, si circonda di amici inseparabili con i quali studia gag e quant’altro. Fra questi, oltre agli stessi due “conducenti”, si avvicendano alla stesura degli script, Dario Cassini, Sergio Rubino, il popolare Linus, direttore di Radio Dee Jay. E’ una formazione di autori, che osservano quello che ci accade intorno e scrivono insieme i testi: poi sta a Fiorello individuare il tormentone: conosce il pubblico, non appena percepisce che la gag sta “passando”, eccolo a confezionare il “digiàmolo!” di La Russa o il “fatto?” di Muciaccia. Non osiamo pensare quanti “prof” o persone abbia punito con le sue imitazioni ai tempi della scuola o dei villaggi turistici nei quali ha studiato per diventare “Fiore”. Non ha risparmiato nella sua galleria nemmeno Maurizio Costanzo al quale deve il ritorno sulle scene dopo un momento buio della sua vita artistica e umana. Prevendite a gonfie vele, come prevedibile.
Due gli ordini di posto: 30 euro tribune, 55 euro parterre (terreno di gioco). Info: 099.4525781