Dal Messaggero
Fiorello-rivincita: sfida al
barometro
Stasera all'Adriatico lo show
rinviato a luglio. E' l'appuntamento dell'estate.
di Laura Valentini
"Tu
masculo sei, tu aiu jucari a pallone", imitava un padre al figlio con
l'interesse per il ballo. Ma quando il figlio con la passione per la danza si
chiama Rosario Fiorello è tutta un'altra storia. L'artista siciliano non ha
fatto il ballerino di professione, per via della pancetta confessa, ma al
culmine di una carriera vulcanica di show man si cimenta anche nelle arti
tersicoree, realizzando l'antico sogno di bambino. Stasera alle ore 21 allo
stadio Adriatico anche i pescaresi coroneranno il loro sogno di ammirare
Fiorello in "Volevo fare il ballerino" (sperando non si trasformi in
Ballando sotto la pioggia), unica data abruzzese, dopo che lo spettacolo del 29
giugno fu rimandato. "Nella tappa del 25 luglio a Cernobbio la pioggia
torrenziale rovinò l'unico computer che coordinava la scena - spiega per
l'ennesima volta il local promoter Federico Solari - non è vero che non erano
stati venduti abbastanza biglietti, tanto che se n'era raggiunta quasi la metà:
né ho mai visto il famigerato certificato medico che annunciava che Fiorello
stava male. E' solo questo il motivo: una scelta tecnica". Più di una
fonte, all'epoca, parlò invece di un certificato strategico per rinviare
l'appuntamento pescarese.
Stasera, invece lo stadio si prevede gremito e trasformato ad hoc. Grazie alla
posizione strategica del palco, rivolto verso la curva nord, da qualunque
posizione lo spettacolo sarà perfettamente visibile poiché Fiore si cimenterà
in uno spettacolo teatrale in piena regola, tra recitazione, comicità e
tecnologia, anche se ci scapperà un po' di Mike e di Gobbo, satira e qualche
battuta sulla città, il collegamento con Michael Blublé e poi can-can, danza
classica e opera, naturalmente rivisitati e corretti. Sono ben diecimila i posti
per i fan, seimila in tribuna e quattromila sotto il palco, per l'ultima, grande
serata del cartellone estivo pescarese. Un apparato notevole per scenografia: il
brillante ed effervescente Fiorello si muoverà su un palcoscenico di venti
metri di largheza per sedici di profondità, corredato ai lati da due torri di
impianto fonico alte dieci metri e due maxischermi, forte di un'interazione
espolosiva tra il palco e il video.
La direzione musicale è affidata come sempre al capelluto maestro Enrico
Cremonesi, che affianca Fiore in tutte le tournée e nelle trasmissioni
televisive come "Stasera pago io". Intanto l'intera città è in
fermento per l'acquisto dei biglietti, dai 25 ai 50 euro (info tel.
340/0840026), grazie al contributo del comune.
"Abbiamo scelto un personaggio eccezionale, davvero una chiusura coi
fiocchi per un 'estate di grandi appuntamenti", gongola l'assessore Moreno
di Pietrantonio. Per la verità il mancato show di Fiorello fu l'inizio di
nefaste coincidenze meteorologiche, con la pioggia come tormentone a rimandare e
spostare i concerti, da Jarabe De Palo a De Gregori, dal teatro al balletto e
così via per tutta l'estate. Basti pensare all'incubo della pioggia durante
l'intero spettacolo di Bepope Grillo giovedì scorso, mentre le hostess con gli
asciugamani si affannavano tra le poltroncine bagnate. "Anche lo stadio è
un luogo improprio alla manifestazione. Proprio la dimostrazione di quanto
sostengo da tempo. Se Pescara vuole fare il salto di qualità che merita deve
munirsi al più presto di infrastrutture all';altezza, a partire da un Palatenda
coperto da cinquemila posti - ribadisce l'assessore -. Le grandi produzioni ci
tengono ad esibirsi in questa città, e anche durante la stagione invernale.
Ecco perché lavoreremo prossimamente proprio su questo progretto, che nulla
toglierà all'ipotesi di un teatro da un migliaio di posti per un altro target
di pubblico.