Fiorello:
non imito più La Russa. Lui: fa bene
Il comico siciliano ha smesso di imitare la voce dell'onorevole di An, una delle sue parodie più popolari
di Maria Volpe
«Se è per questo non faccio più l'imitazione neppure del presidente Ciampi, di Moretti, di Califano... Perché scandalizzarsi se non faccio più Ignazio La Russa?». Fiorello, talentuoso e creativo, non si ferma mai. Dopo che ha dato vita a una felice parodia, non la spreme come un limone, ma la mette nel cassetto dei ricordi e ne studia un'altra. Nel cassetto ora c'è anche quella di La Russa, un po' più nota delle altre per il successo che ha avuto. Forse per questo qualcuno si è domandato perché interrompere quel flusso vocale tanto roco e tanto identico a quello dell'onorevole di An. In realtà non c'è alcun motivo politico, Fiorello è solo irrequieto. E soprattutto bipartisan. Pesca a destra, sinistra, al centro. Nel suo nuovo show in giro per l'Italia, «Volevo fare il ballerino...», ora mette in scena le parodie dello scrittore Andrea Camilleri (sinistra) e del conduttore Mike Bongiorno (centrodestra). Ne è convinto lo stesso Ignazio La Russa: «Escludo che ci sia un legame tra le scelte artistiche di Fiorello e la politica. Quando lui mi ha imitato la prima
volta
non era affatto detto che io ne sarei stato contento».