Fiorello: sono sereno, anche se sono famoso

"Vorrei che tutto rimanesse così com'é. Ma so che finirà. So che a un certo punto le cose cambieranno e anche la trasmissione che facciamo alla radio non funzionerà più...". A parlare è Fiorello, lo showman più amato dal pubblico e osannato anche dai critici più esigenti. "Se torno in tv a rifare Stasera pago io, andrebbe male, me lo sento. Bisogna inventare qualcosa di diverso".

A suscitare queste parole non è pessimismo, ma la serenità di chi conosce bene certi meccanismi dello spettacolo perché si é lasciato alle spalle alti e bassi, e non pecca di presunzione.

Protagonista di Incontri d'autore all'Auditorium Parco della Musica di Roma, Fiorello, 46 anni a maggio, "cintura nera di Karaoke", si è raccontato tra aneddoti, imitazioni, gag, risate e canzoni, accompagnato dalla fedele band diretta dal maestro Enrico Cremonesi.

Si è scatenato anche alla batteria ed ha ricevuto una standing ovation nell'affollata Sala Sinopoli.

Il mattatore della trasmissione cult Viva Radio2 ha ripercorso l'esordio da cameriere (e poi da animatore) nei villaggi turistici, il trasferimento a Milano, il boom del Karaoke, il calo, e infine la svolta con il trasloco a Roma e il radicale cambio di vita, segnato soprattutto dall'incontro con Susanna (che sarebbe poi diventata sua moglie) e con il produttore Bibi Ballandi, il primo a credere nelle sue potenzialità come nuovo re del sabato sera e a proporlo a Raiuno.

"A quei tempi"
, ha ricordato Fiorello, "ero pieno di repertorio inespresso. A Karaoke e Festivalbar in fondo non avevo fatto ancora niente, presentavo solo i cantanti e salutavo le piazze...".

L'equilibrio raggiunto in famiglia e l'arrivo di Angelica, la prima figlia, che nascerà a luglio, ha consentito a Fiorello di dire: "se dovesse finire il successo, oggi sarei pronto. Ho messo un pò di soldi da parte, mi sono sposato e aspetto una figlia, che sarà meravigliosa, non perché bella, ma perché è figlia mia, e per me e Susanna sarà comunque meravigliosa. Nell'ecografia ho già visto che mi assomiglia, ha il naso come il mio... Oppure, se non è il naso, hanno sbagliato ed è un maschietto!".

Nella serata del faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi, è inevitabile un accenno alla politica. "l'ho registrato, vederlo sarà come tornare a drogarsi", scherza.

"Ti è mai stato chiesto di candidarti?", gli hanno chiesto i due intervistatori, i giornalisti del quotidiano La Repubblica, Gino Castaldo ed Ernesto Assante. "No, mai, mi è stato solo chiesto di suonare per questo o per quel partito ma ho detto di no".

Sul finale un intenso botta e risposta con le domande del noto test del francese Bernard Pivot. La tua parola preferita? "Divano". Quella che non ami? "Morte".

Che cosa ti eccita di più? "Sarà banale ma rispondo il pubblico. Prima di salire sul palco mi sudano sia le mani che le ginocchia, poi tutto svanisce, anche la stanchezza e la febbre a 40. Il giorno che sarò in punto di morte mi farò portare su un palco!".

Che cosa ti deprime di più? "Il lavoro, se non funziona. O le critiche sui giornali". La parolaccia che usi più spesso? "Ne ho un vasto repertorio. A volte scappa anche qualche bestemmiuccia, tipo Por-condicio".

Il rumore che detesti di più? "Il trapano, specie quello del dentista, che conosco bene". Che cosa avresti fatto se non avessi fatto questo lavoro? "Il cantante o il calciatore". Qual è il lavoro che non avresti mai potuto fare? "L'impiegato, chiuso in un ufficio. Soffro un pò di claustrofobia, spero di non finire mai in carcere".

Per concludere con una battuta pronunciata da Fiorello: "con le sue domande, Marzullo glié dà nà pista a stò Pivot".