Fiorello
scherza con tutti
Berlusconi,
aviaria, Ratzinger
Il
travolgente spettacolo-fiume dello showman
al Palalottomatica di Roma nel weekend
di Sivia Fumarola
ROMA
- Il primo scherzo lo fa al pubblico, inquadrato a tradimento sui maxischermi.
Parla con la voce di Mike Bongiorno: "Signori, ecco Tony Curtis",
"Uelà, ma abbiamo Prodi". Gli spettattori, imbarazzati, stanno al
gioco. Il maestro Enrico Cremonesi è al suo posto: Fiorello, tutto in nero:
camicia, pantaloni e una fascia di paillettes in vita, entra veloce sulle note
di "Balla balla ballerino". Il
one man show può cominciare. Dal
curling alla campagna elettorale, da Berlusconi all'influenza aviaria, alle
vignette satiriche sui musulmani. Poi la tv, la radio, l'Inter, la gelosia per
la figlia, che nascerà a luglio: "Al mare in due pezzi? Scafandro e
passamontagna".
Il mondo di Rosario Fiorello da Augusta è racchiuso nello
show teatrale "Volevo fare il ballerino", regia di Giampiero Solari,
tutto esaurito, che ha fatto tappa a Roma, al Palalottomatica nel weekend. Il 24
e il 25 sarà al Palamazda di Milano, il 31 marzo e il primo aprile a Torino,
quindi il 7 a Rimini, il 23 e il 24 a Padova per tornare a Roma il 4 maggio. Un
saggio del talento di Fiorello, che balla, canta, recita, gioca con la lirica,
scherza sull'attualità. "Scusate il ritardo: avevo due o tre spie in
camerino". Imita il presidente della Camera Casini: "Se avessi tre
televisioni sarei il premier", e ribatte con la voce di Berlusconi:
"Se avessi tre casini sarei un pappone".
Applausi. "Oggi le battute su Berlusconi le fanno tutti.
Lo
sapete che è successo, no? C'era un gruppo di giapponesi, cominciarono a
fotografarlo. Sò tornati nel loro paese e sette anni fa sono nati i Pokemon".
E ancora: "Negli ultimi cinque mesi Berlusconi ha perso più ministri che
capelli. Ai
musulmani ha detto: "Avete ragione, hanno fatto battute sul vostro Dio; voi
potete fare battute su di me"".
Quindi il caso Danimarca. "I danesi dovevano proprio
fare le vignette? Non mi risulta sia un popolo divertente. Che c'hanno in
Danimarca, la Sirenetta? Sirenetta zoccola, e finiamola qui". Imita papa
Ratzinger: "Attenti a fare battute sul Vaticano, non vorrei mi togliessero
l'unico titolo di studio, il battesimo. Ma perché non sarebbe bello invocare il
Signore, adesso?". E fa intonare: "Santo, Santo Santo".
Tre ore e mezza di spettacolo, felice di fare "Viva
Radio2" e di stare alla larga dalla tv. "Mi chiedono tutti: "Perché
non torni?" Perché in tv queste cose non le potrei dire. Lì qualunque
cosa dici non va bene. Raccontavo di un compagno di scuola che si addormentava
in classe, e scrive l'associazione narcolettici; dico che non digerisco i
supplì, e protestano i cuochi. Scherzavo sui chihuahua e giù lettere. Sapete
che dovreste fare? Una bella fotocopia del canone dell'anno scorso". Un
boato. "Sono cintura nera di karaoke, è il vostro turno". E via
"Il mio canto libero", è un coro da stadio.