Fiorello attacca: «Ergastolo per i pedofili»
da
Roma
«Finché non metteranno sulle bottiglie di whisky la scritta "nuoce
gravemente alla salute", continuerò a dire che l'alcol è peggio della
marijuana». Nel giorno in cui l'Istat lancia l'allarme sul consumo di alcolici
in aumento tra i minorenni, Fiorello dai microfoni di Viva Radiodue parte
all'attacco di quella che, sottolinea, è peggio di una droga leggera. Fiorello
ha preso spunto dal tragico fatto di cronaca che ha visto morire tre persone
nella notte tra Pasqua e Pasquetta, investite da un ubriaco che guidava sulla
via Pontina, alle porte di Roma, contromano. «Se si fosse fatto una canna - ha
detto il conduttore - non sarebbe successo. Avrebbe viaggiato a 30 all'ora e al
massimo avrebbe creato una fila di macchine con la gente che gridava: “E
levate!”». Poi, dopo aver annunciato scherzosamente il lancio della «Fiat
Canna, che è meglio quella Multipla» si scaglia contro la pedofilia e attacca
questo «paese delle banane» dove uno stupra un ragazzino, «poi esce fuori per
infermità mentale e ne ammazza un altro». Fiorello, nel suo allarme, ha
proposto anche una ricetta precisa. Scegliere l'opzione estrema, quella che lo
stesso Fini scartò quando ritrovarono Tommaso, l'ergastolo. Anche doppio se
possibile. E senza bisogno di commettere un assassinio «basta un qualunque
delitto contro un minorenne. Stupro, rapimento, è uguale: ergastolo secco!».