Fiorello * “In radio c’è più sincerità”

Intervistato da Il Giornale, Rosario confessa i suoi timori su un possibile ritorno nel piccolo schermo, dove, lo abbiamo visto, non tutto si può dire

Con gli autori di Viva Radio2 ci siamo permessi delle libertà che sul piccolo schermo sono impossibili. In radio c'è più sincerità e ormai non riesco a fare a meno di certi brividi che una diretta senza rete può darmi. Al politically correct non ci sono più abituato. Sono arrivati a chiederci di portare Viva Radio2 in tv. Ma come si fa? Non è proprio possibile. D’altronde abbiamo anche registrato qualche puntata per vedere che effetto faceva. Pessimo. Veramente noioso. E pensare che volevano una striscia quotidiana da contrapporre al programma di Antonio Ricci!

Al limite ci piacerebbe fare qualcosa di innovativo. Come piccole apparizioni “clandestine” nei canali satellitari della Rai. Non ho mai avuto riscontri simili di popolarità. I giornali scrivono di noi. I telegiornali ci spiano. Ci sono addirittura personaggi noti che si lamentano che non li imitiamo. Per non parlare poi del fatto che abbiamo avuto Berlusconi e Moretti in trasmissione. Però, alla fine di tutto, per me il piccolo schermo rimane un problema psicologico e continuo a chiedermi: “visto tutto questo successo, sarò ancora in grado di stupire e divertire in tv?