
Fiorello: ho rifiutato la
sfida con «Striscia»
Sandra Cesarale
Viva Radio 2» lancia il cd con
il meglio della stagione: «Perché le nostre gag non sono esportabili sul video»
ROMA - Qualche imitazione se
l’è persa per strada come quelle del calciatore Cassano e dello scrittore
Camilleri. «I personaggi vanno e vengono», dice Fiorello alla guida con
Marco Baldini del programma «Viva Radio2». «Il mio preferito però è
sempre Mike Bongiorno». La coppia ha raccolto il meglio delle nuove gag in «W
Radio 2 2006», in vendita da oggi. In questo quarto disco della serie non
c’è la «new entry», il presidente Giorgio Napolitano («Siamo stati i
primi a parlare con il Colle», scherzano i due) ma la galleria è ricchissima:
da Carlo Azeglio Ciampi allo Smemorato di Cologno (alias Berlusconi in crisi
d’identità), dal «trasgressivo» fotografo Oliviero Toscani al «nonno»
Mike Bongiorno e al giornalista Gianni Minà nei falsi collegamenti in
compagnia di Fidel Castro da Cuba. La Monica Bellucci di Gabriella Germani è
l’unica imitazione che lo showman non firma. Quest’anno lo show ha
ospitato Nanni Moretti («Forse ritorna») ma anche avuto le presenze
politiche di Romano Prodi e Silvio Berlusconi - intervenuti per telefono in
piena campagna elettorale - e ha toccato temi delicati come alcol, droghe e
pedofilia. «La radio è sincera, non è ipocrita come la tv. Qui non ho
problemi a dire che se fossi il padre della ragazza incinta sepolta viva
aspetterei il suo assassino all’uscita della galera e lo farei fuori». Il
direttore di Radiorai Sergio Valzania è soddisfatto: «Share del 16%, con un
milione di ascoltatori al giorno nella diretta delle 13.42. Ascolti così in
radio non si sono mai visti da quando c’è l’Auditel». A Baldini e
Fiorello, nell’era del dg Cattaneo, era stato proposto un programma
quotidiano su Raiuno per far concorrenza a «Striscia la notizia» di Antonio
Ricci.
«Abbiamo provato a registrare 18
puntate di "Viva Radio2", ma in video non rende.
È un programma che vive d’attualità, va proposto in diretta. E poi, ci sarà
un motivo se anche Arbore e Boncompagni non hanno mai portato fuori dalla
radio il loro "Alto gradimento"». Ieri, appena tornato dai funerali
di Pietro Garinei, ha annunciato di voler fare uno spettacolo sulla storia del
Teatro Sistina: «Garinei mi paragonò a Totò e Walter Chiari, il complimento
più bello della mia carriera». Di tornare in tv non si parla («Non mi manca»):
non è prevista la quarta edizione di «Stasera pago io», ma Fiorello
potrebbe proporre sul piccolo schermo il suo show teatrale Volevo fare il
ballerino , in due serate. «Ho bisogno di un’idea nuova ma forse è
soltanto un momento di crisi personale: mi chiedo se riuscirei ad essere
divertente sul piccolo schermo come lo sono in radio. Al massimo potrei fare
un programma di 4 puntate, come Celentano. Dai grandi maestri c’è sempre da
imparare». L’ultima battuta è per Sanremo. «Avevamo proposto quattro
puntate del Festival in radio, in diretta dall’Ariston, solo la finale in
televisione. Cantanti come Jovanotti e Antonacci erano pure disponibili. Ma ci
sono troppi interessi in ballo. Pippo Baudo mi ha chiesto di fare qualcosa
insieme, però mi conosco, non sono un ragazzo di bottega. Se presento Sanremo
voglio rischiare tutto e metterci la faccia, come Panariello».
fonte: www.corriere.it