Duetto radiofonico con Fiorello: Ciampi scherza e ringrazia per le amabili bacchettate

Regalo di compleanno speciale per Fiorello: l'ex Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, da anni imitato dello showman siciliano, telefona a sorpresa a 'Viva Radiodue'. All'inizio della trasmissione, si sente la voce di un centralinista. «È il Quirinale. Il signor Fiorello? Il presidente Ciampi chiedeva di lei. Posso passarglielo? Attenda». Parte la musichetta d'attesa e Fiorello pensa a uno scherzo. Poi, inconfondibile, la voce di Ciampi: «Pronto, chi parla?». In studio scoppia l'applauso. «Caro Fiorello, ti chiamo per farti gli auguri. Oggi diventi più vecchio: fai ben 46 anni...», dice Ciampi. «Lei sarà per sempre il nostro presidente», risponde Fiorello. E a Fiorello che gli chiede se abbia mai ascoltato 'Viva Radiodue' con la sua imitazione, Ciampi ammette: «Qualche volta sì. Fai bene a bacchettarmi un po', ma amabilmente, per alcuni difetti che mi porto dall'età in cui ho iniziato a parlare. A cominciare da quello di mangiarmi le parole». Imbarazzato, Fiorello: «Ma lei non se le mangia...». Ciampi non si ferma: «Me lo diceva sempre la maestra: Carlo Azeglio, non mangiarti le parole!». A quel punto si passa al nome dell'ex presidente. Ma la hanno sempre chiamata così? «Sì perché mio padre ci teneva. La mia famiglia era molto risorgimentale, mio nonno si chiamava Azeglio, mia madre mi voleva chiamare Carlo; alla fine hanno raggiunto una compromesso». Fiorello urla: «Non ci credono, è quello vero, ci ha fatto un regalo immenso». Ciampi: «Sono quello vero». E ancora: «Auguri con tutto il cuore, Fiorello. Continua a divertire le persone ma cerca anche di bacchettare un po'. C'è un detto latino, penso di Fedro, che diceva 'Castigat ridendo mores': correggi e migliora scherzando le abitudini». Fiorello osa e chiede «un ultimo regalo». «Mi fa 'Care Italiane e Cari italiani'?». Ciampi: «Nooo! Non sono più il presidente, era il mio normale e spontaneo modo di rivolgermi a tutti gli italiani e a tutte le italiane che mi hanno dato tanto sostegno».