Torna il karaoke: adesso Fiorello fa cantare anche Madrid e New York
Maria Volpe
Fiorello all'estero, Fiorello presto promosso in prima serata. Il suo "Karaoke", che ripartirà da Riva del Garda, (oggi su Italia 1 alle 20) continua a spopolare: cassette, videocassette, locali che si aprono in tutta Italia. Così Carlo Vetrugno (direttore della rete) ha deciso ch e da gennaio Fiorello merita la promozione in prima serata, e Fatma Ruffini (ideatrice del programma) ha pensato di "emigrare". Sono previsti due speciali: uno a novembre a Madrid e uno nel periodo natalizio a New York, probabilmente da una grande pi azza di Brooklyn. "Sono molto felice di questo speciale . spiega Fiorello . e credo che sarà una festa per gli italiani residenti negli Stati Uniti che soffrono di nostalgia e che hanno bisogno di respirare aria nostrana. Certo in quell'occasione s ceglieremo canzoni più popolari". Per il resto non ci sono novità in questa edizione: stessa rete, stesso orario, stessa valletta (Katia Noventa), stesso meccanismo di gioco. Eccetto una richiesta avanzata da Fiorello: "In pieno inverno, in mezzo a lle piazze, fa davvero freddo, ho preso molti raffreddori l'anno scorso. Quest'anno non si potrebbe avere qualche teatro?". Accontentato. E stato proprio il freddo però a dare lo spunto a Fiorello per rispondere a quegli psicologi che questa estate a vevano accusato il karaoke di creare ansia. "La gente viene a cantare anche con la pioggia e il gelo . ha spiegato il conduttore . dunque vuol dire che stiamo facendo qualcosa di positivo. Tanto è vero che quando l'Italia va bene, va bene anche il ka raoke; quando ci sono tragedie, la gente guarda il telegiornale". Oltre a cantare e ad animare le folle, non gli manca la battuta, grazie soprattutto alla gavetta nei villaggi turistici, quando faceva l'animatore. Di quel periodo gli è rimasta la s pontaneità e l'umiltà: "Se penso alla mia vita trovo che ho avuto una fortuna inaudita. Canto, mi diverto e vengo pure pagato. A volte mi vengono in mente i muratori che cantano mentre lavorano e immagino che un giorno qualcuno vada da loro e dica: s mettete di lavorare, continuate a cantare e avrete lo stesso la paga, anzi ve la triplichiamo. Ecco, quando mi sento stanco, stressato e mi sembra di non farcela più a girare per le piazze, penso ai muratori e la stanchezza scompare".
fonte: www.corriere.it