
Polemica guasta la festa a
Fiorello
di Maria Volpe
«Chiudete, c’è la
pubblicità». E lo showman se ne va: sono amareggiato
Doveva essere un finale
scoppiettante, come solo Fiorello si può inventare, e invece è stato un
arrivederci polemico, un’ultima puntata con qualche contrattempo. Ieri si è
chiuso il fortunato programma radiofonico Viva Radiodue e per
l’occasione—per la prima volta— c’erano pure le telecamere di Raisat
Extra a riprendere l’evento, così com’è: perchè Fiorello anche seduto
davanti a un microfono può fare audience. Chissà, forse la tv ha portato
scompiglio. Fatto sta che la puntata è iniziata con una gag di Camilleri alla
quale si è sovrapposto un insolito sirtaki, creando un effetto surreale.
Poi ospiti, battute. Fino a poco prima delle 15.30, quando è successo
qualcosa che ha rovinato la festa. Chi era davanti al video, ha visto la
seguente scena: uno degli autori si avvicina a Fiorello e in un orecchio gli
sussurra qualcosa. Lo showman ha un moto di stizza. Per un attimo cerca anche
di sdrammatizzare e dice al microfono «polemica in atto, polemica in atto».
Bofonchia qualcosa, dice: «Bisogna chiudere». La scena si sposta e quando la
telecamera torna sullo studio, Fiorello non c’è più. A Marco Baldini il
compito di salutare gli ascoltatori. Terminato il programma il conduttore si
definisce «deluso e amareggiato, non arrabbiato».
E spiega il mistero: «Erano le 15.24, come sempre mi stavo divertendo in
onda. Mi si è avvicinato un autore, che su indicazione di un funzionario Rai,
mi ha detto: "Fermati, dobbiamo chiudere entro le 15.26, c’è la
pubblicità e poi il Gr2". Sono rimasto colpito perché l’accordo era
di chiudere alle 15.30. Avevo pensato a un bel finale: c’era un gruppo
musicale di Napoli, i Bungt Bangt, poi la mia imitazione di Mike e i saluti
finali. Certo non c’era più tempo.
E così ho annunciato: "In perfetto stile Rai, ci comunicano che
dobbiamo chiudere adesso"». Insomma lo showman che non si risparmia
quando ha davanti il pubblico c’è rimasto male. Anche se poi smorza i toni
della polemica: «Probabilmente c’è stato un equivoco tra il funzionario
Rai e gli autori».
Anche se sottolinea: «Non vorrei passare per quello che se ne frega della
pubblicità e del Giornale Radio. Bastava saperlo prima, per questo sono
amareggiato. Io e i miei autori siamo professionisti, siamo in grado di stare
nei tempi». Insomma lì per lì «Fiore » si è davvero irritato e ha
preferito lasciare la postazione e andarsene piuttosto che restare lì a dire
qualcosa di cui poi magari si sarebbe pentito.
Tra l’altro, fino a 10minuti prima del fattaccio, in studio c’era
Valzania, direttore di Radiodue e Radiotre. «Se ci fosse stato lui —
commenta Fiorello — tutto questo non sarebbe successo, lui ci avrebbe fatto
andare avanti per tutto il tempo che volevamo». Conferma Valzania, assai
dispiaciuto per l’accaduto: «Purtroppo ho dovuto lasciare lo studio un
po’ prima per non perdere l’aereo. È stato un malinteso tra autori e
regia.
Peccato. Del resto abbiamo voluto tentare un esperimento con le telecamere
presenti e gli esperimenti possono portare confusione. Capisco però Fiorello:
uno bravo come lui si è sentito non protetto e appoggiato come merita. Lui è
l’artista e ha sempre ragione, dovevamo prevedere questo problema della
pubblicità». Ma il finale inaspettato non ha comunque rovinato l’atmosfera
e i progetti per il futuro. «Il programma dovrebbe tornare ai primi di
ottobre—conferma Fiorello — e l’idea che una volta alla settimana ci
siano anche le telecamere non sarebbe affatto male. Una prima serata su
Raiuno, perchè no?».
fonte: www.corriere.it