Fiorello: il mio Karaoke non è a rischio. il vescovo: "avrei voluto esserci anch'io; in uno stadio però"
Claudia Provvedini
Il popolare showman contesta l'allarme scattato dopo gli incidenti dell'altra
sera nella piazza di Pescara. Fiorello: il mio Karaoke non è a rischio "È
come Carosello: dopo, tutti a letto. Ora potrei leggere Dante con Gassman"
"C'è sempre qualche ragazzina che sviene in prima fila, basta un bacetto e
tutto passa. Ricevo un sacco di lettere anche dai genitori ma a fine
estate smetto di fare il programma. Avrò uno show tutto mio su una rete
Fininvest"
Fiorello: "Non mi sono accorto di nulla. Io
devo star girato verso le telecamere e comunque dal palco non vedo che cosa
succede in fondo alla piazza. A
volte c'è un chilometro di distanza con 20 mila persone, come l'altra sera a
Pescara. A Torino, per
la presentazione della Punto, erano 150 mila. Roba
da stadio. Io, al massimo, posso "soccorrere" gli svenimenti delle
ragazzine nelle prime file. Un bacetto e rinvengono". L'altra sera a
Pescara, in piazza Salotto, durante il "Karaoke" di Fiorello, una
ventina di ragazzine svenute è stata trasportata al Pronto Soccorso e un
ragazzo si è ferito con le schegge della vetrin a di una farmacia sulla cui
saracinesca si era arrampicato assieme ad altri. Poi, i genitori se li sono
riportati a casa. Ad essere un pò conciata è solo la piazza, alberi
strapazzati e sudiciume. . Karaoke
a rischio, dunque, Fiorello? "Macchè, c 'erano anche cinquanta tra carabinieri e poliziotti, fermi
però, e naturalmente il mio servizio d'ordine. Sarà stato un tafferuglio tra
ragazzi, uno spinge, l'altro mena. In una pausa della registrazione ho visto un pò di confusione e allora
ho detto : "Tutto bene? Siete tranquilli? Vai, allora, cominciamo!". Ma lo faccio sempre, per
ritrovare l'entusiasmo, non stava succedendo assolutamente nulla di brutto. Sarà
capitato a festa finita, mentre sbaraccavano. Io l'ho saputo più tardi da un
giornalista del "Corriere", mentre ero già in macchina per rientrare.
Ieri, invece, sui giornali ho visto le solite notizie allarmanti". Fiorello
incalza: "La gente ha voglia di cantare e basta. Ricevo tante lettere di
genitori che mi raccontano di come loro non siano d'accordo che i figli guardino
la televisione, però il "Karaoke" sì. Anzi si mette a cantare tutta
la famiglia, poi proclamano il vincitore, ogni sera. E subito dopo, i figli vanno a letto. Come
una volta con Carosello, ora si di ce: a letto dopo "Karaoke"". .
Gli psicologi però criticano questa moda. "Sì,
dicono che eccita lo spirito di emulazione, l'ambizione, proietta i ragazzi in
un mondo finto. Esagerati! Karaoke
è una cosa alla buona, una festa tra amici, lasciateci cantare". . Lei non
teme di non poter più controllare la piazza? Ricorda, il Manzoni nei
"Promessi Sposi" dice che quando la gente diventa folla...? "No,
non ricordo. La gente
comunque non mi fa mai paura, anzi. E poi, qualunque cosa succeda, no n bisogna
interrompere uno spettacolo, sennò l'attenzione si sposta da quella parte e tutto
si ingigantisce, anche un semplice spintone". . Fino a quando continuerà
con il karaoke? "Ogni
giorno cambio posto. E come una tournèe senza sosta. Da quest'estate però dico
basta al karaoke. Se ho rinunciato al programma quotidiano delle 20.30, che ora
farà Castagna, per non essere troppo in video, dalla prossima stagione farò
uno show tutto mio per una rete della Fininvest: canterò e b allerò
come ho sempre fatto negli undici anni di animatore dei villaggi turistici. Maurizio
Costanzo mi incoraggia sempre: tu sei uno showman completo, dice". . Non
pensa di usare il karaoke per far imparare le poesie? "E perchè no, ora
chiamo Vittorio Gassman e gli propongo di leggere Dante assieme nelle
piazze". Il vescovo: "Avrei voluto esserci anch'io. In uno stadio, però"
Il karaoke non piacerà agli psicologi, ma al vescovo di Pescara, Francesco
Cuccarese, sì. "Avrei voluto esserci anch'io in piazza Salotto, sarebbe
stata un'ottima occasione per incontrare i giovani pes caresi. La voglia di
trovarsi tra loro è enorme. Purtroppo il loro entusiasmo ha mandato in tilt la
città, ma questo significa solo che i ragazzi andrebbero guidati in queste
manifestazioni di gioia, bisognerebbe utilizzare al meglio questa loro ener gia
positiva". Secondo Cuccarese "sono state una serie di coincidenze a
bloccare l'altra sera Pescara. Il traffico qui si intasa facilmente e piazza
Salotto ospita normalmente ogni sera quasi tutti i ragazzi della città". A
proposito dei lievi info rtuni occorsi ad alcuni fan di Fiorello il vescovo
osserva che "se i ragazzi non hanno degli spazi adatti per vedere uno
spettacolo che li interessa è chiaro che saliranno sui cornicioni". E
conclude: "Questi giovani non sanno dove incontrarsi. Se il karaoke era per
loro un appuntamento così importante perchè non concedergli l'uso dello
stadio?".
fonte: www.corriere.it