Lo showman corteggiato dalla televisione

Roma.  È ancora da definire il progetto con cui la Rai punta a riportare Fiorello in tv. Pur onorato e lusingato dall'attenzione di Viale Mazzini - domanica, davanti alla platea degli sponsor a Cannes, il presidente Claudio Petruccioli lo ha definito un «evento», parlando del suo rientro tra le anticipazioni «fuori sacco» della prossima stagione - lo showman fa sapere che non prima dell'autunno ci si siederà attorno a un tavolo per parlare di un suo possibile nuovo show televisivo e in ogni caso è da escludere che si tratti della trasposizione «tout court» di «Viva Radiodue», che invece tornerà regolarmente in onda a ottobre.
Insomma, Fiorello si gode lo straordinario successo ottenuto in radio - oltre che, naturalmente, la nascita della piccola Angelica - e vuole prendersi ancora del tempo per discutere con la nuova Rai di un suo ritorno sul piccolo schermo. È destinata dunque a rimanere un esperimento la diretta del 9 giugno su Raisat Extra, con le telecamere puntate sull'ultima puntata dello show anche durante le pause pubblicitarie e i momenti di relax.
La radio, con le sue gag e i suoi personaggi ormai di culto, potrebbe comunque restare uno spunto per un eventuale nuovo show di Fiorello, che ha già rivoluzionato in questo senso il suo ultimo varietà su Raiuno: tra le chicche di «Stasera pago io - Revolution» c'erano proprio le «finestre» su «Viva Radiodue», occupate dal fedelissimo Marco Baldini, e in nome dell'osmosi tra i due mezzi, le serate del programma vennero trasmesse integralmente in diretta anche su Radiodue.
Ma, così com'è oggi, «Viva Radio2» non potrà diventare una trasmissione televisiva e anche l'orario di messa in onda attuale (tutti i giorni dalle 13:40 alle 15) sarebbe da ripensare per ovvie esigenze televisive e pubblicitarie. Lo stesso Fiorello, del resto, di recente ha spiegato che il programma «è troppo centrato sull'attualità» e «non può non andare in diretta. Abbiamo registrato alcune puntate di prova - ha detto - ma il montaggio non mi convince».
Già in passato Raiuno aveva tentato di fare di «Viva Radio2» una striscia quotidiana con una sintesi la sera su Raiuno contro «Striscia la Notizia», una ipotesi poi sfumata.