Fiorello:
"Un anno irripetibile"
Lo showman parla di sè a Lucignolo
Parla
di sé, di sua figlia Angelica, del successo che lo ha gratificato quest'anno e
del suo futuro artistico. Ai microfoni di Lucignolo Bellavita,
in onda il 3 agosto alle 21.05 su Italia 1, Fiorello tira le
somme di quello che secondo lui è stato "un anno irripetibile".
Confessa un po' d'ansia che deriva da tanta gratificazione: "Mi aspetto
prima o poi l'anno della stangata, quello in cui qualcosa va male".
Protagonista
assoluto della puntata, lo showman si racconta in una lunga intervista, in cui
la figlia appena nata, Angelica, è il tema principale. Immune dalla tipica
sindorme maschile da allergia ai pannolini, Fiorello ci scherza su: "Certo
che li cambio. La cacchetta dei bambini è santa. E' marmellata di albicocche".
Ma certo, come ogni papà che si rispetti, spera che l'adolescenza non arrivi
mai e, insieme a quella, la gelosia: "Il fidanzato? Sì,
lo so. Un
giorno andrà con un fetuso. Ma io lo prenderò e lo caricherò di botte". Un
po' di severità, ammette, la userà se serve: "Schiaffi? Se li meriterà,
glieli darò, ma mio padre non mi ha mai dato uno schiaffo".
Sviscerato il lungo capitolo dedicato alla sua bimba, Fiorello parla un po' di sé,
descrivendo come vive il grande successo che ha fin'ora riscosso: "Questo
è stato un anno irripetibile. Un po' mi angoscia dovermi riconfermare.
Quasi è meglio un anno normale perché gli anni così belli finiscono subito.
Mi aspetto prima o poi l'anno della stangata, quello in cui qualcosa va
male".
Insomma, i momenti no capitano anche ai bravissimi artisti perché, quando tutto
va bene, scatta la paura che qualcosa possa andare storto. Paura che a volte si
trasforma in ansia: "Depresso? Ogni tanto lo sono, ma non piango da tanto
tempo. Purtroppo". Anno di successi che, oltre ad aver accresciuto la sua
poppolarità, probabilmente ha fatto lo stesso con il suo conto in banca, ma lo
showman non si sente per nulla attaccato al denaro: "I soldi? Non
so quanto ho in banca, non vado mai a cedere. Certo: ho molte comodità in
più, una bella casa, sto bene, penso al futuro di mia figlia".
E su di sè dice: "Sono molto vendicativo, i nemici sono tutti scritti".
Il futuro? "Spero di fare più teatro che tv. E spero di lasciare la radio
solo a 80 anni".