E Fiorello finisce sul «New York Times»

Andrea Laffranchi

Prossime imitazioni per il rapper Fabri Fibra e il nuovo presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese

Il tormentone dell’estate quest’anno non canta: parla. E ha la voce di Fiorello. «Viva Radio2», il suo programma radiofonico quotidiano con Marco Baldini, è in vacanza sino a ottobre. Ma i personaggi creati da Fiore e soci si sono moltiplicati come dei replicanti in bocca non solo a bambini e teenager, ma un po’ a tutti. Gli unici a tenergli testa sono stati il «po-po-po» rubato dall’Italia mondiale a una vecchia canzone dei White Stripes e «Siamouna squadra fortissimi» di Checco Zalone, il comico targato Zelig. Archiviata la sbornia mondiale, però, i brani pallonari si sono sgonfiati e nessun altro tormentone musicale è riuscito a imporsi nelle radio e sulle spiagge. Insomma, visto che il meteo ha già precipitato mezza Italia in autunno, non è troppo presto per incoronare Fiorello re dell’estate. In fondo anche lui un cd lo ha fatto: quello che raccoglie appunto il meglio della trasmissione radiofonica.

Il sigillo sul 2006 il conduttore lo ha messo con le sue imitazioni. La voce roca causa abuso di sigarette di Andrea Camilleri, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha trasformato il Quirinale in una succursale di Mergellina a base di pizza, mandolino e tarantella, il cattivissimo Mike Bongiorno che maltratta i piccoli teleconcorrenti del suo «Genius», Monica Bellucci (in questo caso la parodia originale è di Gabriella Germani) che in pubblico parla con accento francese e con mammà si lascia andare alla sanguigna cadenza umbra, lo Smemorato di Cologno che altri non è se non Silvio Berlusconi.

Il successo di Fiorello in radio ha passato i confini. Tanto che il New York Times, prestigioso quotidiano americano, ha deciso di occuparsi di lui. L’articolo era già stato pubblicato dall’Herald Tribune, giornale internazionale in lingua inglese gemello del Nyt. Ma arrivare su quelle pagine è una medaglia in più da appuntarsi sulla giacca. Ed è lo stesso Fiorello, nell’articolo, a meravigliarsi dell’interesse di una testata straniera. In fondo, lui all’estero non ha fatto nulla se non una piccolissima parte in Il talento di Mr Ripley: «Posso approfittare dell’occasione per salutare alcuni miei amici che stanno in America? », chiede all’intervistatrice, per poi citare John Turturro, John Travolta, Sylvester Stallone e Dustin Hoffman, più volte suoi ospiti in televisione. Titolo dell’articolo: «Il comico italiano va in vacanza, e i suoi fan sono in lutto». Svolgimento: il pubblico che su internet si lamenta per essere rimasto orfano del radioshow preferito e un’analisi del fenomeno Fiorello, fra copertine e numeri del suo tour teatrale.
Ride Marco Baldini: «Mi immagino cosa diranno Madonna e Bush leggendo che in Italia alla radio ci sono due pirla che fanno ridere... Da esterno non saprei nemmeno dare una spiegazione. Siamo carini, facciamo una trasmissione che fa ridere... ma non chiedetemi il perché dell’interesse del New York Times».
Per non stravincere la sfida-tormentone, Baldini concede l’onore delle armi: «Se dovessi puntare su una canzone direi "Malo" di Bebe oppure "Crazy" degli Gnarls Barkley: queste due si sono sentite veramente ovunque». Scegliendo fra le gag di Fiorella sua preferita è lo Smemorato di Cologno-Berlusconi. «È il più forte. Il suo "Prontoooo" ha colpito. Me ne sono accorto quando il pubblico in studio anticipava Fiorello di qualche secondo». Lo aveva capito anche Berlusconi che era intervenuto al telefono in diretta facendo la parodia della parodia. Baldini annuncia che ci sono già novità allo studio per la nuova stagione di «Viva Radio2»: «Io ho staccato la spina, ma Fiorello è un vulcano che non si ferma mai. Mi ha già fatto capire che sta pensando a nuovi personaggi da inserire nel programma ».
In prima fila ci sono il rapper Fabri Fibra e il nuovo presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese. Come sarà Fibra? «Uno incazzatissimo che vomita cattiverie su tutti. Fiore lo ha provato nel dietro le quinte degli spot tv che abbiamo girato. Io sono il suo tester, ho il ruolo dell’uomo della strada: se rido allora la battuta è promossa. E Fibra mi è piaciuto». Matarrese? «Lo facevamo già ai tempi di Radio Deejay, circa 15 anni fa. Penso quindi che riprenderemo lo stile di allora: il nostro Matarrese, che aveva un fortissimo accento pugliese, voleva rifare nella sua Bari tutto quello di grandioso che accadeva nel mondo. A Cape Canaveral lanciano una navicella spaziale? E lui riproponeva l’avventura spaziale in Puglia ».


fonte: www.corriere.it