Ecco 'L'Arrotino', il nuovo tormentone lanciato da Fiorello
L'autore: ‘’Non si tratta di nostalgia ma di ricordi della mia adolescenza’’
Il cantante romano che si fa chiamare Filo dedica una canzone alla figura mitica dell’uomo che affila forbici e coltelli
Roma, 7 nov. (Ign) - Un giro di note rigorosamente ‘fashion’ mescolate con un po’ di nostalgia. La miscela è di quelle esplosive, destinata a far diventare la canzone ‘L’Arrotino’, un vero e proprio tormentone. Se poi diventa la colonna sonora del programma di Fiorello (nella foto Infophoto) su Rai Radio2 allora il gioco è fatto. L’autore della canzone è un giovane ragazzo romano che si fa chiamare Filo, ma sulla sua identità c'è assoluto riserbo. ''Non voglio mostrare la mia faccia in giro. Oggi sono Filo e basta, il passato non mi appartiene più'', dichiara il cantante a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos.
L’autore del brano che rischia di diventare la hit dell’inverno, liquida così la questione del passato e di Sanremo e aggiunge: ''Il festival lo vedo molto hitech, se quest’anno sarò chiamato a partecipare bene, altrimenti non ne faccio un problema''. L’idea di scrivere un brano di ‘cose vecchie con il vestito nuovo’ gli è venuta perché ''la gente dimentica le cose del passato e a me dispiace. Anche se poi, quando scrivo, tengo bene a mente che vivo nel presente e dunque parlando di retrò parlo anche di fashion, visto che le cose vecchie hanno un certo fascino''.
Così la figura dell’Arrotino che con l’Ape scassata irrompeva nel silenzio delle strade mentre i bambini giocavano a pallone è diventata una figura quasi magica. ''Ma non si tratta di nostalgia – sottolinea ancora Filo - quanto piuttosto di ricordi della mia adolescenza. Di quando per strada giocavo a pallone con i miei amici e all’improvviso, dal fondo della via arrivava prima il fumo e poi la voce gracchiante dell’altoparlante che diceva 'Donne è arrivato l’arrotino'. Inoltre – aggiunge - per me l’arrotino è sempre stata una figura importante. Mia nonna ad esempio mi raccontava che l’arrivo dell’arrotino coincideva con la libertà. Quello infatti era l’unico momento in cui le donne potevano uscire in strada da sole lontano dai loro mariti e conversare liberamente''.
La canzone fa parte di un progetto molto più ambizioso del quale non è ancora stato reso noto il titolo, che uscirà nei negozi a giugno. ''Sono felice che Fiorello abbia deciso di mandare in onda la mia canzone. E se la gente mi considererà un suo 'prodotto' per me sarà solo un onore'', conclude Filo.