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nuovo gioco, importato dal Giappone, dilaga nei locali e nelle discoteche e
impazza sempre sul video di Italia 1
L' Italia in piazza per fare karaoke
Maria Volpe
FEBBRE CANORA Il nuovo gioco, importato dal Giappone, dilaga nei locali e nelle discoteche e impazza sempre sul video. L'Italia in piazza per fare karaoke. Ora Fiorello promette: tutti insieme a stonare al Carnevale di Viareggio e al Festival di Sanremo.
MILANO - Fino a poco fa era una parola misteriosa, oggi è una moda dilagante. "Karaoke", da settembre, è diventato perfino un programma tv (su Italia 1) condotto da Fiorello, che va in giro per le piazze d'Italia (stasera e domani è a Vigevano, dal 4 al 6 sarà a Lodi) per far cantare la gente. "E una formula semplice . racconta Fiorello, senza pretese, ma che sta avendo buoni indici di ascolto, nonostante la concorrenza dei Tg delle 20". Ma cosa c'è di tanto divertente nel karaoke? "Il fatto che gente qualunque, spesso stonata, si esibisca in performance canore: basta questo a fare spettacolo. Poi la voglia di cantare non finirà mai". E Fatma Ruffini, autrice del programma, promette puntate speciali il 22, 23, 24 febbraio da Viareggio per il Carnevale e il 25, 26, 27 da Sanremo, in concomitanza col Festival. E dichiara con orgoglio: "Fiorello ha contribuito a creare un fenomeno di costume". Difficile darle torto, visto che, da qualche tempo, il maggior divertimento dei giovani è proprio quello di frequentare locali forniti di karaoke. Letteralmente significa "orchestra vuota" e la moda è nata 20 anni fa in Giappone, per poi emigrare in America, in Sudamerica, in Europa e due anni fa in Italia. Consiste nell'ascoltare la base musicale e cantare il testo con l'aiuto di monitor sui cui scorrono le parole. Il primo locale ad aprire a Milano è stato l'"Arabesco", in via Biondi, dove da due anni i giovani fanno la coda per garantirsi un posto al microfono e un momento di gloria. E subito dopo si sono adeguati l'"Anaesthesia" (via Varanini 2), "Nonsolomusica" in via Ortles 62, e "Bellalì" in piazzetta Pattari 2. Qui, oltre a un sofisticato impianto audio e video, è garantita la ripresa della performance, così alla fine si può tornare a casa con la cassetta a ricordo della propria esibizione. Ma per i pigri e i casalinghi è possibile acquistare "Cantautore", una serie a dispense della De Agostini, corso di canto e pratica musicale con cassette allegate; o "Canto anch'io" della Fabbri, un vero e proprio karaoke familiare; o ancora "Canta tu" della Giochi Prezio si. L'ultima raffinatezza nel campo, per chi vuole stupire i propri ospiti durante una festa, è quella di affittare una cabina per 2.000.000, per consentire agli amici di sentirsi dei veri cantanti in sala di incisione. PARLA IL D.J. In quattro mesi di karaoke Fiorello ne ha sentite di tutti i colori. Cosa le dice la gente per strada? "I genitori mi accusano. I figli vogliono guardare il karaoke e loro non vedono più il telegiornale". Un aneddoto? "Ogni volta che si comincia a cantare comicia anche a piovere. Non ho mai preso tanta acqua come in questo periodo". La cosa più divertente? " La festa di paese che nasce spontanea. Peccato che non si veda in Tv".
fonte: www.corriere.it