Fiorello, Sono La Cavia Perfetta e Aspetto Laurea In Medicina

Roma, 16 nov . (Adnkronos Salute) - Più che un paziente sono la cavia perfetta. Uno spumeggiante Fiorello parla a ruota libera del suo rapporto continuo con ospedali, medici e sala operatoria, alla presentazione dei Seminari interdisciplinari su metodo e semiotica che iniziano il prossimo 14 dicembre alluniversità Cattolica del sacro cuore. Sono un cliente fisso del policlinico Gemelli, esordisce Fiorello. E via con lo show. Sono la cavia perfetta per i gastroenterologi. Ho fatto di tutto, ecografie, gastroscopie e colonscopie, anche insieme, ironizza, dicendosi pronto ad accettare una laurea honoris causa in medicina.

Sono nato male - ricorda - perché mia madre ha avuto tre giorni di doglie e poi 57 punti di sutura per il cesareo. Ma prima di nascere i medici non facevano altro che ripetere - rievoca sorridendo - frasi del tipo perdiamo entrambi, forse la madre si salva e poi alla fine si salvano tutti e due. Ecco perché mi chiamo Rosario, come mia madre Rosaria. Perché mio padre ha rischiato di perdere entrambi. Alla fine sono nato, ma il medico ha detto ai miei genitori se supera i 6 anni è fatta. Dunque - aggiunge - potete immaginare la mia vita fino a quelletà. Un allarme continuo, anche solo se si intravedeva un microbo che andava per i fatti suoi. Inquadrato il suo rapporto stretto con camici bianchi e ospedali sin dallinizio, Fiorello, che ha scaldato unaula di 500 posti piena allinverosimile di giovani studenti di medicina, ha poi passato in rassegna alcuni dei suoi ricoveri. Quando ho avuto il duodeno perforato - racconta - sono finito al Gemelli in concomitanza con Papa Giovanni Paolo II. Lui era al decimo piano, io al sesto. Wojtyla - continua - saputo che ero anche io ricoverato mi ha fatto avere un rosario. Questo per me è un ricordo bellissimo di quel periodo. In occasione del ricovero per il duodeno perforato - prosegue Fiorello - mi avevano trovato due calcoli alla cistifellea. Stia tranquillo sono molto grandi, mi assicuravano, dunque non possono ostruire le vie biliari e quindi causare danni al pancreas. Sono serci, come si dice a Roma. Lanchorman sciorina termini medici con una competenza tale che una dottoressa in camice bianco, tra le prime file della sala, non può fare altro che annuire. Fiorello la vede, e inizia con lei un divertente siparietto, citando ogni singolo particolare delle sue vicissitudini di salute, usando termini medici in modo appropriato e chiedendole conferma.

Quindi il mattatore di radio e Tv racconta delle sue vacanze estive. Mia moglie dice: è nata nostra figlia, dobbiamo portarla in montagna per farle respirare aria buona. A me prende un colpo. Non se ne vogliano gli amanti delle cime. Ma un conto è in inverno quando cè la neve. Ma destate...che palle, scherza. Comunque ero a Cortina dAmpezzo e mi sento nuovamente male. Chiamo il mio gastroenterologo a Roma che mi dice vai a Feltre, cè un mio amico. Quindi mi sottopongo a due ore di macchina e di curve e poi il medico che mi visita mi dice senza mezzi termini: Hai la cistifellea a fragola, meglio togliere i calcoli. Lo facciamo tra due ore. Fiorello, che loda gli ospedali del Nordest a cui fa tanto di cappello, spiega poi che non essendo disponibile altro posto, mi ricoverano in Ginecologia. Entro - racconta ridendo - e vedo tutti vestaglioni rosa. Alla fine me lo metto pure io. La sala ride e applaude anche quando Fiorello racconta della sua lesione al nervo toracico lungo, con distrofia del grande dentato (il muscolo delluomo ragno), per aver preso in braccio durante la trasmissione tv Stasera pago io la ballerina russa cacciata dal teatro Bolshoi perché troppo grassa. Ancora risate e applausi fino al saluto: Scusate ma ora devo proprio andare, cè Baldini che mi aspetta a via Asiago.

(Sch/Adnkronos Salute)