Fiorello a Canale 5, "superkaraoke"
Paolo Calcagno
A Conegliano emerge a grandi linee la programmazione estiva, tra austerity e nuove produzioni. Fiorello a Canale 5, Superkaraoke E Italia 1 fa sbocciare Fiorellino. Pippo Franco e Pamela sfideranno Frizzi La "Ruota della fortuna" di Mike contro i Mondiali Il direttore di Raitre, Guglielmi, difende "Blob". Su "Milano, Italia" assicura: "Continuerà con Deaglio". Videocrazia, dibattito a più voci.
CONEGLIANO - La tv di fine stagione, con le polemiche in casa Rai sull'impiego di giornalisti esterni, e le novità estive Fininvest hanno concluso gli incontri di Antennacinema. Il direttore di Raitre, Angelo Guglielmi, ha difeso Marco Giusti, uno degli autori di "Blob", sospeso per 10 giorni dal direttore generale per eccesso di satira nei confronti di Berlusconi: "Ho scritto a Locatelli . ha spiegato . per comunicargli che considero p rofondamente ingiusto il provvedimento contro Giusti". Guglielmi si è anche schierato a favore di Enrico Deaglio, in seguito alle ipotesi di sostituzione del conduttore di "Milano, Italia", circolate nei giorni scorsi, dopo che la direzione general e della Rai aveva reso nota la decisione di tagliare le collaborazioni esterne di giornalisti e personaggi o di ridurne sensibilmente le retribuzioni. ""Milano, Italia" non corre pericoli . ha dichiarato Guglielmi .; il programma continuerà e a con durlo sarà ancora Deaglio. Per correttezza non posso fissare tabelle di bravura; tuttavia esprimo il mio consenso a chi ha giudicato la conduzione di Deaglio come la migliore dell'intero ciclo di "Milano, Italia". Professionalità come quelle di Gad L erner, Gianni Riotta e Deaglio, al momento, sono assenti fra gli interni Rai". Il direttore di Raitre ha anche assicurato che "la retribuzione di Deaglio è sopportabile anche da un'azienda dissestata, ammesso che la Rai sia tale". Guglielmi, inoltr e, ha escluso che Michele Santoro possa passare alla guida di "Milano, Italia": "Santoro farà "Il rosso e il nero", la più efficace trasmissione d'informazione Rai, capace di vincere persino contro l'intrattenimento più brutto e, quindi, più seduttivo". Circa l'estate di Raitre, Guglielmi ha escluso novità: "Non produrremo, attingeremo a film e fiction del magazzino Rai. Faremo un'eccezione per il "Processo ai mondiali", che nel '90 fu affidato a Biscardi, e che quest'anno sarà condotto da Cla udio Ferretti e altri". Ricca di novità, invece, la produzione estiva di Canale 5. Il direttore Giorgio Gori ha annunciato un "Superkaraoke" del giovedì sera, con Fiorello in giro per l'Italia da fine giugno. Il nuovo programma prelude al passaggio di Fiorello alla rete ammiraglia della Fininvest. In autunno, il popolare conduttore avrà la domenica sera di Canale 5, mentre si fa sempre più concreta l'ipotesi che sarà suo fratello Fiorellino a sostituirlo su Italia 1, alla guida del "Karaoke". "In estate, mentre tutte le tv tirano il fiato, noi continueremo a produrre . ha detto Gori .; al mattino "Sì o no" di Claudio Lippi sostituirà "Forum", che da fine maggio andrà in prima serata, per 3 puntate. "Beautiful" continuerà per tutta l'est ate, così come "La ruota della fortuna", che per le 5 settimane dei Mondiali passerà in prima serata; e poi in autunno aggiungerà il sabato alla sua "striscia" preserale. Mike Bongiorno, in giugno, presenterà anche 3 serate del Festival della canzone napoletana. Sempre in giugno, da Portofino e piazza di Spagna, appuntamenti con la moda". Gori ha infine annunciato: "Affideremo a Pamela Prati e a Pippo Franco, con "La sai l'ultima?", il compito di sfidare, in autunno, "Scommettiamo che?" di Fri zzi e Carlucci. Chissà che qualche volta le barzellette non superino le scommesse". Guglielmi e Gori in precedenza avevano partecipato a un dibattito sulla videocrazia, assieme a Paolo Liguori ("Studio aperto"), Sandro Curzi e Federico Fazzuoli (Tmc), Maria Lina Marcucci (Videomusic), il massmediologo Francesco Casetti; moderatore Giovanni Cesareo. Guglielmi ha caldeggiato un nuovo sistema tv che preveda una forte emittente pubblica regionale: "Si parla di federare la terza rete, ma non mi can dido per questa trasformazione, dovranno gestirla altri". Guglielmi ha escluso che la tv condizioni i comportamenti del pubblico, tanto meno le scelte elettorali. Curzi vuole più equilibrio nel mercato tv; per Liguori gli italiani hanno già manifes tato consenso al modello tv di Berlusconi: "Non mi riferisco a un modello di valori, ma è chiaro che la gente ha visto in Berlusconi l'uomo della tv e l'ha premiato".
fonte: www.corriere.it