Karaoke in piazza Duomo, è lite

Vivaci polemiche sull'uso del sagrato per lo show di Fiorello in programma giovedì sera. Karaoke in piazza Duomo, è lite E Daverio annuncia: "In estate spettacoli in periferia"

La febbre del karaoke. Stavolta non per le canzonette, ma per le polemiche. Fiorello vuol sbarcare giovedì sera in piazza Duomo, portando migliaia di giovani nel cuore di Mil ano. Ma il Comune non ha ancora deciso se dare o meno l'ok, perchè si era impegnato a limitare gli spettacoli su sagrato e dintorni. Dalla Fabbrica del Duomo arriva un secco "no": "Siamo nettamente contrari, la piazza ha bisogno di decoro". Mentre l' assessore Daverio difende il karaoke ("è il fenomeno del momento") e, intanto, lancia il suo progetto per "Milano estate" ("Spettacoli in sette ville storiche per ridare vita alle periferie"). Il Comune alle prese con il capitolo "divertimento": le canzonette, prima di tutto. Fiorello, il superdivulgatore del karaoke, dopo aver trascinato giovani e canzoni per mezza Italia, ritorna a Milano, base di partenza. Giovedì prossimo arriva in piazza Duomo, dalle 20 alle 23 (la trasmissione, poi, andrà in onda martedì 3 maggio su Italia 1 dalle 20 e 15 alle 22 e 30). In Fininvest promettono scintille: "Avremo un sacco di sorprese". Ma la storia non finisce qui. Perchè l'ultima parola spetta al Comune. Il mese scorso la giunta aveva prepa rato una trattazione di massima (cioè una dichiarazione d'intenti), fissando il principio che piazza Duomo si può "usare" per i comizi elettorali e i grandi appuntamenti politici, ma solo eccezionalmente per gli spettacoli. Risultato? L'assessore all a Cultura Philippe Daverio dice più sì che no: "Si deve valutare l'aspetto tecnico e organizzativo e poi si deciderà. Ma il karaoke è una delle grandi novità di questi ultimi due anni". Insomma, il Comune sembra pronto ad abbracciare Fiorello. Ma l e perplessità non mancano: piazza Duomo non andava protetta e coccolata? Dalla Veneranda Fabbrica e dal Museo del Duomo è già arrivata la scomunica. Ecco l'architetto Ernesto Brighi: "Sono contrario alla manifestazione davanti alla cattedrale. La Fabbrica, che da un secolo si impegna per tutelare la piazza, ha sempre pensato a soluzioni più dignitose e decorose per richiamare i milanesi sul sagrato". Dalla Questura, invece, nessun commento: "Se va bene per Palazzo Marino, noi non abbiamo obiezio ni". Ma la giunta non pensa soltanto al karaoke. Ieri pomeriggio Daverio è stato ospite del Circolo culturale Perini per una mostra fotografica su "Milano e i suoi quartieri" e per un dibattito su "Cultura e periferie". A sorpresa, ha tirato fuori una mappa di Milano e ha parlato dei progetti della giunta per "Milano estate". In sintesi? "Apriremo al pubblico sette ville. Arcimboldi alla Bicocca, Clerici a Niguarda, Litta ad Affori, Scheibler a Quarto Oggiaro, Simonetta in via Cenisio, Belgioi oso in via Palestro, Arconati a Bollate". L'obiettivo? "Presenteremo spettacoli in ognuna delle ville. Stiamo lavorando con l'Atm per rendere più facili i trasferimenti. Come vedete, sono quasi tutte in periferie o anche fuori Milano, perchè il pro getto si chiama appunto "Sette ville metropolitane". Non si può più parlare di centro e di periferia: Quarto Oggiaro, per esempio, può diventare il baricentro della nuova città di Milano, allargata anche all'hinterland".


fonte: www.corriere.it