FESTIVAL Il quinto posto alla kermesse dello showman apre la discussione. Pro e contro sulle ragioni del suo modesto piazzamento
La caduta di Fiorello riaccende Sanremo

Frattini Davide, Luzzatto Fegiz Mario

FESTIVAL  Il quinto posto alla kermesse dello showman apre la discussione. Pro e contro sulle ragioni del suo modesto piazzamento. La caduta di Fiorello riaccende Sanremo Vero big o troppo viziato? Mingardi: "Tradito dalla troppa fortuna. Così le giurie hanno voluto riportarlo sulla terra". Reitano: "Una voce stupenda, può interpretare tutto. Se avesse cantato sempre come in finale, avrebbe vinto."

"Troppo per un uomo solo". E Fiorello da vincitore annunciato è caduto al quinto posto. Anatomia di una sconfitta secondo Andrea Mingardi, cantautore bolognese idolo dei giovani. Dice: "Ha commesso l'errore di diventare, forse suo malgrado, l'uomo immagine di questo Sanremo. Era il favo rito, ha presentato come biglietto da visita quell'autocelebrazione del "Fiorello show": così la gente ha voluto punirlo, forse per insegnargli che nella vita non si può avere tutto". Mingardi ha partecipato al Festival per tre anni consecut ivi ("l'ultima volta l'anno scorso, poi ho chiesto a Pippo Baudo di poter andare al bagno") e conosce l'emozione della ribalta sanremese: "La voce era strozzata, ma Fiorello non canta peggio di tanti professionisti che hanno campato su voci flebili s alvate da sale di registrazione miracolose". Ritorna sulla sconfitta: "Premetto che a me è simpatico. Ha del talento come decatleta: con le doti da animatore del villaggio copre anche i suoi difetti. Ma è stato tradito da quell'aura di successo da sp ot, magari identificata dalla gente con il berlusconismo. Lascia il "Karaoke" e lo passa in eredità al fratello, arriva a Sanremo con un produttore di successo come Cecchetto, ha una bella fidanzata che presenta il Festival. Troppo. Le giurie hanno p ensato: "Vediamo di farlo tornare sulla terra". Lo choc è stato scoprire che in Italia ci può essere qualcuno che non lo ama". Anche Carla Boni, gloria del Festival, è intervenuta sul caso Fiorello, ieri a "Unomattina": "E un bravo showman, ma se vuole far carriera come cantante deve lavorare sui toni bassi che non riesce ancora a raggiungere".
"Con quella voce può cantare tutto, davvero stupenda".
Mino Reitano (sei volte in gara a Sanremo) promuove Fiorello con lode. E trova un passato comune con l'ex re del Karaoke: "Aver lavorato come animatore nei villaggi turistici gli ha permesso di costruire una voce universale. Per divertire la gente doveva interpretare da un rock'n'roll a "Romagna mia". E lavorare così per sette ore al giorno ti irrobustisce il timbro. Come è successo a me: ho cominciato a cantare nei night, e lì devi saper fare tutto". Reitano ha seguito il Festival di quest'anno da vicino, anche come inviato di "La cronaca in diretta" (Raidue) e per "Spazio Ippoliti" (Raitre). Commenta: "Avevo già sentito Fiorello a Castrocaro. Quella volta pres entava "Only you", sembrava di sentire proprio Tony Williams. Ero andato dietro il palco a congratularmi: "Straordinario!"". Fiorello stesso ha ammesso di essere stato tradito dall'emozione. "Le prime due sere . conferma Reitano . era emozionatissi mo: da sempre sognava di arrivare su quel palcoscenico del Teatro Ariston. Quando c'è tensione il diaframma ti blocca, non riesci a tirar fuori la voce. L'intepretazione della finale invece è stata stupenda, con una grinta che pochi hanno. Ce l'ha me ssa tutta e secondo me ha convinto: sembrava un'altra canzone. A quel punto ho pensato che avrebbe vinto certamente lui. Se avesse cantato tutte le volte come sabato sarebbe andata diversamente". E Giorgia? "Di cantanti così ne nasce una ogni trent 'anni. Nelle giurie è piaciuta a tutti, giovani e meno giovani. Con i brani giusti diventerà una grandissima stella".
La rivincita di Codino: primo nei dischi L'album "Finalmente tu" finora in testa nelle vendite. Due le compilation: costano complessivamente 78 mila lire ma vanno a ruba come non mai Proteste per l'aumento dell'Iva: "Così è favorita la pirateria" MILANO - La Rti Music, già Five Record, casa discografica del gruppo Fininvest, sembra davvero la favorita dalla classifica finale del Festival nel gioco delle compilation, ovvero dei cd che raccolgono le canzoni della rassegna canora. Come og ni anno sono in competizione due raccolte, una creata prevalentemente dai produttori nazionali e una dalle multinazionali. Quella nazionale s'intitola "Il meglio di Sanremo '95" e contiene 19 canzoni fra cui quelle di Giorgia, di Gianni Morandi Bar bara Cola e di Andrea Bocelli (1, 2 e 4 posto) e costa al pubblico circa 33.000 lire. Ne sono state prenotate, fino a ieri sera, 220 mila copie; più della metà già consegnate. L'altra, intitolata "Supersanremo '95", è edita dalla Polygram, costa 45 .000 lire circa, ha un fondo giallo e una copertina alquanto austera che riproduce in piccolo il marchio ufficiale del festival. Contiene 28 canzoni fra cui quella di Spagna (3 classificata), nonchè i vincitori del girone giovani "Neri per Caso" e al cuni ospiti stranieri come Cheb Khaled, Noa, Loreena McKennit, Cindy Lauper, Youssu n'dour e Sting. Finora ne sono state prenotate da negozianti e grossisti circa centotrentamila copie, di cui effettivamente consegnate circa centomila. Come ogni an no si verifica per il consumatore la consueta assurdità di dovere spendere almeno 78 mila lire per comperare le canzoni del Festival. Il fatto poi che la divisione fra le due raccolte avvenga non in base a considerazioni artistiche o per gruppi omogenei, ma contrattuali, in un assemblaggio di generi assai diversi, finisce per aiutare i fabbricanti di cassette false, già scatenati. "Ma quest'anno . spiega Roberto Magrini, amministratore delegato della Rti Music . nel corso del Festival abbiamo avuto l'amara sorpresa dell'aumento delle aliquote Iva su dischi e cassette, con un onere per il consumatore fra le 1.500 e le 2.500 lire a pezzo. Un provvedimento stupido. Abbiamo infatti calcolato che il gettito per l'erario sul nostro fronte non d ovrebbe superare i 15 miliardi, ma in compenso il mercato del falso ne trarrà nuovo impulso. Possibile che i politici non capiscano che dischi e cassette sono come le sigarette, il cui aumento non fa altro che incoraggiare il contrabbando?". Per fortuna però ci sono anche delle buone notizie: fabbricanti, dettaglianti e discografici sostengono che questo Festival fa vendere i dischi come mai era accaduto prima. Sabato mattina, anche in supermercati e stazioni di servizio, le compilation e alcuni lp del Festival andavano a ruba. A proposito, sapete chi è in testa nelle vendite? L'album "Finalmente tu" di Fiorello, il più richiesto.
Alla faccia del 5 posto decretato dalle giurie. Anna Falchi e Claudio Cecchetto, rispettivamente fidanzata e produttore del re del karaoke, possono ricominciare a sorridere.


fonte: www.corriere.it