Fiorello fa lo sciopero della gag

Radio. Punzecchiato dal conduttore, Vespa esce allo scoperto: non è onorevole non sedersi al tavolo delle trattative

«Editori e giornalisti incontratevi da me» E annuncia una trasmissione senza risate

di Paolo Pirondini

ROMA — Scatenato. Nel giorno dello sciopero dei tiggì per la vertenza Editori-giornalisti, Fiorello ha aperto ieri Viva Radio 2 proponendosi con un appello a beneficio della ripresa delle trattative e con la disponibilità a fare, addirittura, da ‘conciliatore’ tra le varie parti. Non solo: ma per stringere i tempi, per dare il senso della inquietudine che questo braccio di ferro sta procurando al mondo (variegato) dei lettori, la coppia d’oro della radio italiana Fiorello&Baldini oggi — inizio ore 13.40 — confezionerà una puntata specialissima: senza gag e senza personaggi. Come la puntata starà in piedi è tutto da verificare ma conoscendo l’istrionismo dello showman siciliano (aiutato da Marco Baldini e da un poker d’autori di sicuro talento) c’è da credere che andrà tutto benissimo. Chi conosce Fiorello sa che queste ‘battaglie’ appartengono alle sue corde e non gli va proprio di vedere una stampa in fibrillazione, per di più in giornate come queste. Ha detto: «Io ho sempre pensato e credo che editori e giornalisti facciano parte di due categorie di persone intelligenti. Ma visto che non si capiscono e non si parlano, io domani (oggi ndr.) mi assocerò e farò lo sciopero della risata. Agli uni e agli altri dico: venite qui, vi diamo lo studio di via Asiago della Rai per incontrarvi e parlarvi. Perbacco, chiaritevi, i lettori non ne possono più di questa situazione. E tu Bruno Vespa come la pensi?». Vespa, ieri in studio per promuovere il suo ultimo libro (L’Italia spezzata, Mondadori) è uscito dalla sua consueta equidistanza ed ha parlato chiaro: «Sì, caro Fiorello, è sgradevole che editori e giornalisti non si incontrino; è sgradevole che gli editori continuino a rifiutarsi di sedersi ad un tavolo e discutere di un contratto scaduto da molto tempo; ciò non fa loro onore». E mentre Vespa diceva ciò, il direttore di Radio 2, Sergio Valzania (apprezzato scrittore di romanzi fantasy e di grandi saggi editi da Le Scie Mondadori come Jutland e Austerlitz, la più grande vittoria di Napoleone) annuiva in modo convincente. Quanto al resto della puntata (straordinaria la parodia del tenore ribelle Alagna) va segnalato l’intervento telefonico del ministro Mastella che ‘pizzicato’ da Fiorello sul modo in cui avrebbe letto il saggio di Vespa (da sinistra o da destra?) ha voluto intervenire in trasmissione, chiamando dall’auto blu, per dire che lui sta al centro e che sta avviando l’impegno perché Mike Bongiorno venga nominato senatore a vita. Bongiorno, anch’egli in collegamento, ha ringraziato. E a conferma che ormai Fiorello&Baldini sono un Gr Rai alternativo — ieri hanno parlato anche di Muccino, Berlusconi, le classifiche dei film e dei dvd — si sono persino collegati in diretta con Giorgio Rocca, quarto nello slalom in Val Badia (Bolzano), subito dopo il verdetto finale. E Rocca ha confermato: «Sì, ho un male cane al ginocchio. Farò Capodanno dal fisioterapista, voglio tornare a vincere. Oggi, se avessi fatto meglio la prima manche, avrei vinto».