Solidarietà con i giornalisti: Fiorello martedì fa lo sciopero delle risate

Uno sciopero delle gag e delle imitazioni per dimostrare solidarietà ai giornalisti e rilanciare il dialogo con gli editori. Lo ha annunciato Fiorello, che ha previsto per martedì 19 dicembre una puntata speciale di «Viva Radio 2», il programma radiofonico condotto insieme a Marco Baldini, che proprio nelle imitazioni create dal presentatore siciliano ha il suo punto di forza. Dunque niente Mike Bongiorno, Umberto Eco, Giorgio Napolitano, né i tanti personaggi inventati che ogni giorno fanno sorridere il pubblico di Radio 2.

«Non ne possiamo più - ha detto Fiorello - di leggere giornali senza firme e di vedere David Sassoli in Tv che legge sempre la stessa nota. Noi ci schieriamo a favore del dialogo tra editori e giornalisti. Parlatevi!». Della stessa opinione anche Bruno Vespa, ospite della trasmissione di lunedì 18, che ha detto: «Gli editori dovrebbero accettare l'idea di incontrarsi».

Lunedì 18 e martedì 19 dicembre è sciopero dei giornalisti delle televisioni e delle radio nazionali. La nuova protesta si aggiunge allo stop delle firme che i quotidiani, le agenzie di stampa, le televisioni e le radio nazionali, pubbliche e private, i siti e i portali web hanno applicato per una iniziativa nazionale proclamata dalla Federazione della Stampa per ottenere l'apertura delle trattative contrattuali.

Più giornate consecutive di sciopero nazionale dei giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, del web e degli uffici stampa pubblici e privati saranno attuate, senza preavviso, in date che saranno comunicate dalla Segreteria della Fnsi.

Sono queste le decisioni di mobilitazione e di lotta assunte dalla Giunta della Fnsi che si è riunita giovedì 14 insieme ai rappresentanti delle Associazioni Regionali di Stampa. «I giornalisti - afferma la Fnsi- sono costretti ad attuare forme di lotta tra le più dure nella loro storia a causa della intransigente posizione di chiusura degli editori della Fieg e della pubblica amministrazione ad aprire i rispettivi negoziati contrattuali».

«Gli scioperi sono la conseguenza di una vertenza della cui asprezza sono responsabili unicamente quegli editori che, in seno alla Fieg, continuano a far prevalere la linea del muro contro muro. La Fieg, anche ieri nell'incontro al Ministero del Lavoro, ha sostenuto l'illegittima ed inaccettabile tesi di una pariteticità della presenza dei giornalisti e degli editori nel cda dell'Inpgi, Istituto di Previdenza sano e ben gestito. La categoria ne difende l'autonomia e il diritto alla vigilanza sulle numerose violazioni contributive delle aziende.

Il Sindacato dei giornalisti ribadisce per l'ennesima volta la propria disponibilità a discutere tutte le proposte della controparte che non contrastino con il principio della difesa dell'indipendenza del giornalismo italiano. Per questa ragione la Fnsi accoglie le proposte di confronto che il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha nuovamente avanzato alle parti sui temi contrattuali, del mercato del lavoro, della precarietà e della previdenza», sottolinea il sindacato dei giornalisti.