Fiorello fa l'americano
 

 LOS ANGELES - Il «re del karaoke» Fiorello, primo italiano della storia a essere candidato a un «Mtv Movie Award», ha già iniziato a raccogliere i frutti della notorietà guadagnata oltreoceano con «The Talented Mr Ripley». Rilassato alla vigilia della cerimonia di premiazione, che si tiene a Los Angeles sabato sera, Fiorello ha rivelato di avere in cantiere due progetti cinematografici in Usa.
Già la prossima estate potrebbero iniziare le riprese di una commedia «noir» scritta da Alessandro Pondi e prodotta da Gianluca Lazzaroni, un italiano ormai trapiantato in America, con finanziamenti americani.
«La storia è comica e un po' pazza e racconta le vicende di un ladro, interpretato da me, un killer, un poliziotto e un aiuto poliziotto che si affrontano in finale in una partita di tennis - racconta Fiorello -. Per il film hanno contattato Jean Reno e Vincent Gallo».
L' altro progetto è tratto invece da un romanzo di una scrittrice colombiana dal titolo «La signora del miele», «una storia di sesso e cibo» dice Fiorello, prodotta da un giovane produttore di origine svizzera che abita a Los Angeles.

Per quanto riguarda l'Italia, rimane l'idea di fare un programma di prima serata per la Rai già a partire da novembre, ma per il momento non c'è ancora nulla di definitivo. «Mi sto incontrando spesso con collaboratori per trovare un'idea originale perché non ho voglia di fare programmi semi-copiati da formule estere» dice lo showman.
Per il momento tutta l'attenzione era concentrata sugli Mtv Movie Awards, i premi cinematografici decisi direttamente dal pubblico del popolare canale di video musicali.
Per Fiorello essere scelto in una rosa di quattro contendenti nella categoria della «miglior performance musicale in un film» per decisione popolare è un enorme soddisfazione.
«Quando mi hanno telefonato da Mtv per darmi la notizia non ci ho creduto, ho pensato che fosse uno scherzo telefonico» racconta il cantante. Fiorello doveva fare i conti con una concorrenza di tutto rispetto: «10 cose che odio di te», «South Park» e sorattutto «Austin Power, la spia che ci provava» con il popolarissimo comico Mike Myers.
«Spero di non vincere perché non saprei che cosa dire» aveva detto Fiorello per scaramanzia. Ma per lo showman italiano essere seduto tra i possibili vincitori al Sony Auditorium di Los Angeles è già una grande vittoria.