Show di Fiorello alla presentazione del libro Ansa

ROMA - E' stato l'anno delle tragedie infinite di Iraq e Afghanistan, del processo a Saddam, dell'agonia vissuta sotto i riflettori dal premier israeliano Sharon. L'anno che all'Italia ha portato un nuovo governo, un nuovo presidente della Repubblica e la vittoria ai mondiali di calcio. Ma è anche l'anno del web, di quel signor nessuno seduto davanti al computer scelto come uomo dell'anno dal Time. E' il ministro Melandri, intervenuta alla presentazione a Roma del 'libro Ansa 2007', a puntare il dito sull'importanza sempre crescente della rete, per l'informazione e non solo. Il 2006, ricorda il ministro - ospite come il presidente dell'antitrust Antonio Catricalà, l'arbitro Roberto Rossetti, lo showman Fiorello,  di un dibattito presentato da Bruno Vespa al quale hanno partecipato il presidente dell'Ansa Boris Biancheri, l'amministratore delegato Mario Rosso e il direttore  Giampiero Gramaglia -  è stato definito l'anno del web '2.0', quello in cui si è superata la soglia dei mille miliardi di sms, quello dell'esplosione, nella rete, dei contenuti generati dagli utenti. E' il motivo che ha spinto il Time a mettere in copertina quello 'you' inclusivo che rappresenta ognuno di noi, fa notare il ministro. Mentre sottolinea che non si può più pensare alle politiche per i giovani prescindendo da questo. Anzi "non si può più amministrare e governare prescindendo da questo".

E' vero però che il web è un mondo affascinante ma anche pericoloso, fa notare  il moderatore Vespa, che da internet si definisce "affascinato ma anche terrorizzato". Certo, si tratta di un nodo cruciale, commenta il direttore Gramaglia. Perché l'espansione ormai incontenibile del web spinge le agenzie di stampa ad investirsi di un nuovo ruolo, spiega, quello di rangers, di sentinelle dell'informazione. Che devono assumersi il compito di scegliere nel mare magnum di informazioni quanto c'é di nuovo, di emergente, ma anche di affidabile, per poi suggerirlo.  Tocca al presidente dell'Antitrust Catricalà, sfiorare altri temi nevralgici del 2006, dalla crisi dell'Alitalia, "che sconta il prezzo della sua inefficienza del retaggio del  monopolio che si porta dietro e del privilegio che hanno molti lavoratori", al progetto Gentiloni di riforma della Rai ("Sono contrario alla scissione delle reti", fa sapere Catricalà aggiungendo che la Rai dovrebbe piuttosto acquistare frequenze per il digitale), fino all'attualità delle liberalizzazioni  ("qualcosa è stato già fatto, ora si tratta di vigilare").

Fiorello, chiamato sul palco da Vespa come personaggio di spettacolo col maggior numero di citazioni Ansa (602), non risparmia gag e trascinanti siparietti, dalle corna di saluto all'arbitro Rosetti al classico radiofonico delle notizie Ansa 'truccate'. Fino al tormentone Sanremo: "Quest'anno nessuno potrà dire che erano meglio i festival di una volta perché questo è il festival di una volta", dice a Vespa dopo avergli chiesto notizie di Pippo Baudo. Per lui naturalmente il 2006 è l'anno della nascita di Angelica, la sua prima figlia. Ma anche quello della coppa del mondo. Con un auspicio pure per il 2007:  "Lo scudetto all' Inter..".    Con questo libro, ricorda l'ad Mario Rosso, "abbiamo voluto dare ciò che abbiamo di meglio, essere utili al mondo dei media, ma anche al sistema paese". Ormai, sottolinea il presidente Biancheri, "la storia contemporanea non potrebbe  essere fatta senza l'Ansa". Certo le notizie invecchiano presto. Montanelli, ricorda Vespa, diceva che "niente è più vecchio del giornale del giorno prima". Anche per questo, dice Gramaglia, è nato il libro dell'anno, che non è una moviola  per rivedere tutto e non serve nemmeno a mettere gli eventi in prospettiva. Piuttosto un modo per riviverli e riscoprirli nella loro esatta successione, un sito che pare alternativo e che in realtà è uno scrigno che raccoglie fatti ed emozioni.


fonte: www.ansa.it