di Eleonora Sannibale
«BUONA SERA amici telespettatori!.. Vi siete spaventati?». Non è Mike Bongiorno che urla al microfono, ma Fiorello, che l’altra sera, dal Palalottomatica di Roma, ha dato il via alle quattro serate del suo fortunatissimo spettacolo «Volevo fare il ballerino... e non solo». Ancor prima di apparire sulla scena il pubblico già ride. Nascosto dietro le quinte, lo showman ha lasciato che una telecamera catturasse tra il pubblico le facce più spiritose, proiettandole sui due megaschermi posti ai lati del palco. Poi, dopo aver presentato l’orchestra e il maestro Enrico Cremonesi - «colui che vive a casa con la tastiera» - si è concesso la sua entrata trionfale. Due ore di spettacolo esagerato, in un crescendo di emozioni, risate e applausi a non finire. Un lungo racconto che ha portato l’artista nella Sicilia delle sue origini, per narrare la scuola, i compagni, i sogni - il più grande dei quali era quello di voler fare il ballerino - e le parole del padre, quando apprese la «triste» notizia. Lui, che lo avrebbe voluto militare: «Ma non potevi fare gli scippi come tutti gli altri?». E ancora, ha parlato del suo mito, Raffaella Carrà, della quale ripeteva i passi di danza chiuso dentro il bagno di casa, ballando «tra il water e il bidet». Ma è quel «...e non solo» che completa il titolo del tour del 2007: Fiorello voleva fare il ballerino, ma anche il calciatore e il papà. «Cintura nera di karaoke», come ama definirsi, si è mostrato dunque nella sua nuova veste di padre amorevole (e geloso), rivelando esilaranti aneddoti della vita di coppia (con Susanna Biondo n.d.r.). Non sono mancate le imitazioni della Carrà, con tanto di parrucca bionda, di Enzo Paolo Turchi, di Roberto Bolle - che balla anche mentre fa la spesa al supermercato - di Andrea Camilleri, di Carla Bruni e del famoso ballerino spagnolo Joaquin Cortés. Fiorello ha dimostrato come sempre di essere un artista a 360 gradi. Ha ballato il flamenco accompagnato da una ballerina sullo schermo. Ha recitato l’«Otello» in chiave comica e nella triplice veste di Otello, Desdemona e Cassio. Ha cantato «Finalmente tu» - il brano che presentò nel ’95 al Festival di Sanremo - e duettato (un altro trucco del mattatore) con Michael Bublé sulle note di «Home». e.sannibale@iltempo.it