A grande richiesta torna Fiorello

Deborah Moleri

Mattatore assoluto. Ad oggi forse nessuno in Italia può competere in quanto ad abilità e talento scenico con Rosario Fiorello. Più che uno showman, un genio del palco, capace con la sua sola presenza di scatenare spontanee risate e di conquistare il pubblico. Un talento naturale, fin dagli esordi: ottimo intrattenitore, cantante più che discreto, eccellente nelle imitazioni, Fiorello già dai tempi di “Karaoke” aveva tutte le carte in regola per essere ben più che una sporadica meteora. Il tempo ha dato ragione alla punta di diamante dello spettacolo italiano: dopo alti e rovinosi bassi successivi alla fase del «codino», incertezze e passi falsi, lo showman ha finalmente conquistato il valore aggiunto del senno e dell’esperienza, nonché la possibilità di esprimersi in tutta libertà sul palco con il fortunatissimo “Stasera pago io!”. Da allora la sua strada è stata completamente in discesa, e ogni scelta professionale e artistica si è trasformata in un clamoroso successo. Le sue apparizioni in televisione fanno puntualmente innalzare lo share delle trasmissioni a cui prende parte, per non parlare della sua volontà, azzardata all’apparenza, di prendersi una pausa dal piccolo schermo per dedicarsi ad altre esperienze, prima su tutti alla radio. Medium in crisi da anni, anche grazie all’arrivo di Fiorello, vive ancor oggi una nuova e sorprendente stagione di giovinezza. Merito di trasmissioni come “Viva Radio 2” al fianco di Marco Baldini, fucina di sempre nuovi tormentoni, spregiudicate incursioni, in cui il genio siciliano è libero di sfoderare con naturalezza la sua verve e l’istrionico talento, senza dover sottostare ai dettami e alle spesso vuote apparenze dello showbiz. Stessa cosa accade in teatro. Sono anni ormai che sceglie il palcoscenico come luogo di contatto con il pubblico, dimensione nella quale si sente perfettamente a proprio agio. Naturalmente l’abbattimento della cosiddetta «quarta parete» è scontata con uno come lui, un artista che interagisce con il suo pubblico come davanti ad un gruppo di amici. E’ sempre così nei suoi spettacoli, puntualmente sold out: e non stiamo parlando di piccoli palazzetti, ma di location da migliaia di posti come l’arena di Verona o il Datchforum. Proprio qui, da questa sera e per due repliche nei prossimi giorni, torna l’ultimo fortunato show, “Volevo fare il ballerino”, che ha riscosso entusiastiche critiche in tutta Italia, e che, a grande richiesta, fa il bis. A differenza dei precedenti spettacoli, non si tratta di un monologo ma di un vero e proprio varietà teatrale, con luci, danze, proiezioni multimediali e orchestra dal vivo. Pensato per i grandi spazi, porterà i fortunati spettatori in una dimensione in bilico tra realtà e immaginazione. Il tutto grazie ad una scenografia tecnologica che grazie a particolari video, sfruttati in modo originale e interattivo, cambierà ogni volta dimensione e percezione visiva. E naturalmente non mancheranno le inconfondibili imitazioni nate nel laboratorio creativo di “Viva Radio 2”: Mike Bongiorno, Franco Califano, Andrea Camilleri e molti altri ancora, per uno spettacolo all’insegna del divertimento e di una bella risata.