Fiorello delle meraviglie

di Claudia Bruno


“Speciale TG1" nacque circa trenta anni fa, esattamente l'8 maggio 1976, debuttando sul piccolo schermo con una puntata dedicata al terremoto in Friuli. Dopo anni e anni, il maggior approfondimento del Tg1, pur mantenendo una formula pressoché invariata nel tempo, ha saputo mantenere alta la curiosità del pubblico, trattando temi di stretta attualità e proponendo numerose inchieste di grande interesse. In questi anni non sono mancati appuntamenti interamente dedicati al mondo dello spettacolo e ai suoi personaggi di spicco, come nella punta in onda domenica scorsa in cui Fiorello è stato l’unico grande protagonista della serata, regalando alla trasmissione un successo in termini di ascolti e un’ora e mezza di televisione piacevole, come raramente si vede, per un milione e mezzo di telespettatori. “Speciale Tg1” ha proposto un collage delle migliori imitazioni e delle esilaranti gag dell’istrionico showman, accompagnate da numerose interviste rilasciate a Vincenzo Mollica, spesso in compagnia di altri uomini noti dello spettacolo.

Un excursus che ripercorre gli ultimi suoi successi e che mette in evidenza le sue ottime doti di cantante e di presentatore irriverente e mai volgare, soprattutto nei panni di mattatore radiofonico accanto al suo complice amico Marco Baldini, con cui dal 2004 ha formato una coppia indissolubile. Nel corso della serata abbiamo visto un irresistibile Fiorello cimentarsi nell’imitazione della cantante francese, ex modella, Carla Bruni, dell’attrice Monica Bellocci, dello scrittore Andrea Camilleri con cui ha realizzato lo spot di Viva Radio2 e in compagnia del registra Nanni Moretti con cui ha “drammaticamente” duettato la canzone “Insieme a te non ci sto più”. Ma Fiorello ha avuto fra i suoi ospiti anche attori di calibro internazionale come Dustin Hoffman, oltre che gli immancabili Califano e i due mostri sacri della nostra tv: Mike Bongiorno e Pippo Baudo. E ancora un Fiorello nei panni di profeta calcistico prevedendo, in un’intervista a cura di Vincenzo Mollica, nel maggio del 2006, la vittoria della Nazionale italiana prima dei mondiali di Germania.

Una puntata da non perdere, che ha fatto ripercorre in 72 minuti la storia di un successo non solo radiofonico di quello che si può ormai considerare l’uomo di spettacolo più amato del nostro Paese e che è stata premiata dal pubblico con un ascolto medio di 1.497mila telespettatori pari al 20,91% di share, trovando il consenso di un platea ampia e variegata. Davanti agli schermi a seguire imitazioni, gag e interviste, infatti, un pubblico composto da giovani, adulti e anziani, con un buon livello di istruzione e di classe socio-economica media. La trasmissione si è conclusa con la fatidica domanda di Vincenzo Mollica, la cui risposta tutti i telespettatori avrebbero voluto conoscere: “Quanto dovremo attendere per rivederti in televisione?, ma lo showman ha preferito glissare, ormai non è segreto che la sua vera passione sono teatro e radio; ci dovremo accontentare ancora per un po’ di vederlo in tv solo nelle sue brevi apparizioni spot al fianco del suo inseparabile Mike.