Fiorello arriva a Lugano

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Il popolare show man si esibirà il 27 settembre alla Resega con il suo nuovo spettacolo "Volevo fare il ballerino… e non solo". Quella di Lugano è l'unica tappa svizzera per Fiorello.

LUGANO - A distanza di quattro anni dalla sua esibizione a Bellinzona con lo spettacolo "stasera paghi te", Fiorello torna nuovamente in Ticino. L'appuntamento è per il prossimo 27 settembre alla Pista della Resega di Lugano con lo show "Volevo fare il ballerino… e non solo!".
La prevendita dei biglietti sarà disponibile prossimamente sul nostro portale. Si tratta dell'evento clou dell’autunno luganese, uno spettacolo che vanta una scenografia tecnologica che grazie a particolari proiezioni video, sfruttati in modo originale ed interattivo, cambia ogni volta dimensione e percezione visiva, amplificando il grado di coinvolgimento dello spettatore ed il suo sentirsi davvero al centro dello show.

La novità di questa ripresa sta in quel “...e non solo” che completa il titolo del tour 2007: Fiorello voleva fare il ballerino...ma anche il calciatore e il papà.

Il contenuto artistico dello spettacolo di Fiorello è frutto di una miscela fra affabulazione sul costume e società, attualità, eleganti esibizioni canore ed un percorso nei vari generi dello spettacolo che toccherà il vecchio varietà, la tv di ieri e di oggi, la radio e ancora la lirica ed il ballo, proprio quella danza a cui occhieggia il titolo dello spettacolo: "Volevo fare il ballerino". L'interazione fra reale e non-reale è un gioco continuo e spiazzante: grazie ad una lunga ed accurata preparazione artistica e l’aiuto di mezzi tecnici votati alla creatività, Fiorello danzerà con un corpo di ballo in video-synch: non sarà mai solo sul palco e gestirà da par suo uno spettacolo composto ed articolato, con un'orchestra di 14 elementi diretta dal Maestro Enrico Cremonesi e le coreografie di Luca Tommassini. Gli autori di questo spettacolo sono gli stessi che affiancano Fiorello nella trasmissione radiofonica Viva Radio 2: Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio e Federico Taddia. La regia è di Giampiero Solari.