Marcello Mignatti
E’ stato veramente un grande spettacolo quello di ieri di Rosario Fiorello allo stadio comunale di Spoleto. Il freddo non ha impedito la grande affluenza di pubblico che un evento così importante ed estremamente piacevole merita. Fiorello si è esibito per oltre due ore riuscendo a mantenere alto il livello di attenzione del pubblico, una bella impresa considerando che è stato l’unico mattatore della scena e da solo, cosa che nessuno dubitava, non ha tradito le aspettative di tutti coloro che un po’ infreddoliti, ma entusiasti, non hanno perso una sola parola del suo show.
Lo abbiamo applaudito, ed è stato il minimo che potevamo fare, per ringraziarlo di tutto quel calore che ci ha trasmesso nel corso della sua esibizione, quel calore che ha fatto passare in secondo ordine le condizioni climatiche di un settembre mascherato da dicembre.
Incredibilmente abile nell’interagire con la platea, Rosario, sembrava dialogare con il pubblico come in un salotto, adoperando un linguaggio semplice, ed espressioni cordiali, chi lo conosce sa perfettamente che Fiorello è così, nella vita di tutti i giorni come nello spettacolo.
Al termine un saluto a Luciano Pavarotti, un saluto che ha voluto condividere con tutti noi intonando, alla vecchia maniera, quella del Karaoke, una canzone dedicata al grande Tenore e cantata tutti in coro con l’emozione e la consapevolezza di aver perso per sempre il nostro grande ambasciatore della musica nel mondo.