Conferenza stampa-show, con il popolare
conduttore che ruba la scena a Pippo Baudo e pronostica la vincitrice
Sanremo, arriva Fiorello e annuncia "sfracelli"
Ottavia Giustetti
SANREMO - Sarà la serata di Fiorello, la prima del
festival di Sanremo. Salirà sul palco del Teatro Ariston alle 22,30, e ruberà
la scena a cantanti, vallette, ospiti internazionali, come ha già fatto questa
mattina alla conferenza di presentazione. "Sarò un ospite anche stasera,
ormai mi fanno fare soltanto l'ospite, niente più canzoni", ironizza
entrando in sala stampa seguito da un corteo di fotografi e cameraman. Intanto,
di sotto, i tecnici lavorano per allestire la passerella che stasera aprirà i
portoni della kermesse della canzone italiana.
Pippo Baudo lo precede di qualche passo: "Fiorello è come se fosse mio
figlio", dice sorridente. "Sì, allora Pippo quello sketch me lo devi
far fare" risponde il comico. E poi spiega: "Dovete sapere che sono
anni che gli propongo un numero che lui però puntualmente mi vieta, ma non è
detto che stasera non disubbidirò". E attacca con una serie di botta e
risposta nei quali parla soltanto lui. Cambia la voce: una volta fa la sua, una
volta quella del conduttore. Intrattiene tutti per una buona mezz'ora, è il re
della scena, Baudo non ha neanche il tempo di dire "beh".
"A proposito di sketch - scherza Fiorello - vi giuro che sono disperato:
non immaginate nemmeno che cosa darei per sapere che cosa dirà Benigni sabato
sera. Sono un po' di giorni che ci penso, ci penso da non dormirci la notte. A
questo punto sono talmente alienato che non so nemmeno più che cosa farò io
nel mio numero". Tra le stanze del Teatro sopravvive ancora un po' di
polemica per il forfait di Panariello. "Oggi mi ha scritto un telegramma -
dice Baudo - augura a tutti un buon festival, è stato molto affettuoso".
"Ti ha anche detto 'ho sbagliato'?", lo provoca Fiorello. "No,
quello no". "Ma come no? Me lo hai detto ieri sera".
Lo showman siciliano, 36 anni, tifoso "malato" dell'Inter (e a questo
proposito non si vergogna di annunciare publicamente che lui sabato guarderà la
partita, non la finale di Sanremo) ha una lunga storia qui al festival. E Pippo
è stato il suo primo vero contatto con la tivù dai villaggi turistici della
Sardegna dove faceva l'animatore. Ha cantato su questo palco sette anni fa, ha
risollevato l'audience di una catastrofica serata lo scorso anno. Ma, prima
ancora, il suo rapporto con la Rai iniziò con un provino proprio da Baudo.
"Qualcuno mi notò nei villaggi turistici e mi disse di venire a Roma per
la selezione di Fantastico - racconta - io mi presentai e rimasi sconvolto da
quanta gente c'era. Mi sentivo un marziano". Le cose andarono benissimo,
però, tutti rimasero rapiti dalla sua simpatia: lo fecero esibire per più di
tre quarti d'ora. "Diedi il meglio di me ero al settimo cielo. Peccato che
alla fine Pippo mi prese da parte e mi disse: 'Mi piaci, sei bravo, saresti un
ottimo conduttore, solanto che qui per presentare ci sono già io'".
Oggi, il suo compenso è di 180 milioni. "Non mi preoccupa che si sappia in
giro, è solo la dimostrazione che uno come me che ha lavorato sodo può
arrivare in dieci anni a guadagnare soldi veri". Un'ultima domanda,
Fiorello, una domanda prima di andare: secondo te chi vincerà il festival?
"Alexia, direi Alexia, mi è piaciuta davvero con tutta quella grinta".