Mike Bongiorno e Fiorello battezzano multi-utility del nord

Serata di gala con oltre 800 invitati a Superstudio Più di Milano

Milano, 14 dic. (Apcom) - Sono stati Mike Bongiorno e Rosario Fiorello a tenere a battesimo A2A, la multiutility del Nord nata dalla fusione tra la Aem di Milano e la Asm di Brescia. L'occasione è stata offerta da una serata di gala organizzata a Milano dalla neonata società, cui hanno preso parte circa un migliaio di invitati. "Da una fusione nasce sempre qualcosa di buono", ha esordito Fiorello nel suo show sul palco del Superstudio Più di Milano, dove ha duettato a suon di battute con Mike Bongiorno, seduto in sala al tavolo con i vertici delle due società.

Dopo la presentazione istituzionale della nuova società e del nuovo logo a Brescia lunedì 10 dicembre, quella di ieri sera è stata l'occasione per presentare a dirigenti e dipendenti la realtà aziendale in cui si troveranno a lavorare a partire dal prossimo anno, quando la fusione tra Aem e Asm diverrà operativa. Si è trattato di una festa a tutti gli effetti con musica, intrattenimento e un brindisi finale di buon auspicio per la neonata A2A. Nonostante nell'aria si percepisse una sorta di tensione tra l'anima bresciana e l'anima milanese, unite senza mai amalgamarsi fino in fondo.

E questa tensione non poteva sfuggire a due personaggi come Mike Bongiorno e Fiorello, che tra "frizzi e lazzi" l'hanno fatta emergere nel suo essere grottesco. E' toccato al re della televisione iniziare trovandosi di fronte un irrigidito Renzo Capra, presidente di Asm, che sul palco, in apertura di serata, ha liquidato l'evento come "uno spreco di energia". Salvo poi spiegare a Mike Bongiorno che gli chiedeva ragione del ritardo con cui era arrivato al gala di "essere di ritorno da Bruxelles". "E comunque sono venuto - aveva spiegato - e sono qui per l'amicizia che mi lega a Zuccoli".

Poi è stata la volta dello showman Fiorello. Lui ci ha provato a mettere in sintonia le due anime della sala. Ci ha provato con la musica. Ma i risultati non erano quelli attesi. Tentava di coinvolgere il pubblico chiedendogli di accompagnare le sue canzoni a suon di cucchiaini tintinnanti su flute di cristallo. Ma non c'era verso. Mancava la partecipazione, non c'era coordinamento. L'effetto complessivo: un'orchestra con gli archi un po' scordati e le percussioni fuori tempo. Così al momento di sollevare i calici per il brindisi finale in onore di A2A, tra i vertici chiamati da Fiorello sul palco mancava Renzo Capra, che a metà serata a lasciato la festa.