Sanremo, Fiorello e Arcuri al centro del festival  
I risultati parziali della prima serata vedono al primo posto i Matia Bazar seguiti da Alexia e Enrico Ruggeri

Celia Guimaraes

Non c’è la scalinata per accedere al centro del palco dell’Ariston. L’esordio della prima serata viene affidata ad un ospite, Fiorello. Pippo Baudo, alla decima conduzione del festival, saluta con le parole di Nunzio Filogamo, “Cari amici vicini e lontani”.

La 52ma edizione di Sanremo si apre all’insegna del già visto e della sorpresa, quest’ultima quasi tutta per conto di Fiorello, “mattatore” dal primo minuto in scena. E’ lui, infatti, a presentare Baudo e a esibirsi nel secondo intervento in una esilarante versione in dialetto siciliano di “Si può dare di più”. E’ sempre Fiorello a condurre una surreale intervista in finto inglese alla star internazionale Kylie Minogue, attribuendo alla cantante australiana imbarazzanti domande sul “conflitto d’interessi” e “rientro di capitali dall’estero”. Baudo sorride.

Le vallette – o presentatrici, come le chiama super Pippo – la mora Manuela Arcuri e la bionda Vittoria Belvedere si destreggiano come meglio possono ma non passa inosservata la loro inesperienza e il timore reverenziale verso un’arena che, almeno questa volta, gli ha risparmiato la discesa degli scalini con il cuore in gola e lo strascico dei vestiti pronto a provocare l’incidente. Più spigliata l’Arcuri soprattutto in presenza di Alessandro Safina, tenore fascinoso e conosciutissimo all’estero, del quale spicca la somiglianza con George Clooney.

Anche la prima polemica si innesca a causa dell’Arcuri. La giovane attrice, nei panni di una carabiniera, è la protagonista di una fiction tra pochi giorni in onda sulle reti Mediaset. Una foto di Manuela in divisa, accanto a quella della Belvedere, poliziotta in una produzione Rai di qualche anno fa, con commento di Baudo, ha fatto dire che Raiuno ha fatto un regalo alla concorrente Canale 5.

Le canzoni, prima parte

Poche le emozioni arrivate dalle canzoni dei big in gara. I giovani Gazosa, Gianluca Grignani e le ragazzine Lollipop scivolano via senza danni, mentre il duo Leali-Corna richiama soprattutto l’attenzione sulla bellezza dell’interprete femminile. C’era grande attesa per la canzone di Gino Paoli, “Un altro amore”, un brano tipicamente “paoliano” con un ritornello piuttosto deludente. Alessandro Safina propone una romanza che potrebbe aiutare il personaggio a diventare una star anche in Italia. I Matia Bazar, come al solito, offrono un esempio di grande abilità canora. Enrico Ruggeri ha presentato una canzone che sicuramente piacerà alla critica, lo stesso vale per Fiordaliso mentre Alexia piacerà ai giovani. Daniele Silvestri sembra in buona forma. La critica sembra indicare nella mezzosoprano Filippa Giordano una possibile sorpresa. Le vere novità per ora latitano.