Pippo Baudo: ''Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti, ho preso una toppa gigantesca"
Domani a 'La storia siamo noi' su Raidue lo showman ripercorre la sua carriera, tra interviste e testimonianze
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Mi chiamano ansiolin'' perché ''i primi tempi avevo un po' di soggezione. Poi mi sono messo in testa di divertirmi'': solo così ''mi passa l'ansia". E' quanto racconta Fiorello, protagonista di uno speciale di Caterina Stagno per 'La storia siamo noi', in onda domani alle 23.30 su Raidue, nel quale si ripercorre la carriera dello showman, fra le sue testimonianze e quelle di chi ne ha incrociato l'ascesa. Così il conduttore rivela che ''l''ospitone' lo devi far sentire come a casa, prenderlo in contropiede. Solo così riesci a divertirti''.
E fra i 'testimoni' c'è Marco Baldini, co-conduttore di 'Viva Radio 2', che raccconta un episodio: "La vera storia del perché padre Jeorg, il segretario di Sua Santità, non è mai più andato in onda. Noi lo prendevamo in giro in maniera bonaria. E l''Osservatore Romano' ci ha bacchettato. Finché era l''Osservatore Romano' Fiorello ha detto di continuare ma è bastata una chiamata della mamma - 'Fiorello sei sempre stato un bravo ragazzo e a 47 anni mi diventi indiavolato?' - che subito ha smesso".
Lo showman ha cominciato a lavorare a 13 anni, in una radio libera di Augusta, poi a Radio DeeJay e infine, nel 2001, con l'amico Marco Baldini ha creato 'Viva Radiodue', ormai un programma cult. Ed è proprio Fiorello a rivelare che, rispetto alla televisione, "si lavora di meno, arrivi lì la mattina stessa, chiami gli ospiti il giorno stesso, non fai le prove. E hai quasi gli stessi risultati". 'Viva Radiodue' è approdato anche in televisione su Raisat Extra, in un format che non risparmia neanche la satira per il mondo politico. Secondo Baldini, "fino a poco tempo fa, i politici non volevano necessariamente venire in radio. Ma adesso è cambiata la musica perché ultimamente molti politici si sono proposti per venire da noi e gli fa anche gioco".
Tra le altre persone del mondo spettacolo interpellatte ci sono Paola Barale (per la quale "Fiorello è calamitoso"), il produttore televisivo Bibi Ballandi (che lo descrive come "un artista che sa emozionare, sorprendere, intrattenere") e anche il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo: "Fiorello è un italiano molto simpatico e questa è una caratteristica degli italiani. E' per questo che piace molto". Secondo Aldo Grasso, critico televisivo, "ha questa capacità da personaggio di Broadway. In Italia non esiste il corrispettivo".
La 'svolta' di Fiorello è del 1975: vicino ad Augusta, a Brucoli, apre un villaggio turistico in cui riesce a farsi assumere e, dopo due anni, diventa una celebrità nel circuito vacanze. Secondo Bernardo Cherubini, "il nostro incontro ha cambiato la sua vita. Quell'anno infatti era l'anno dell'esplosione di mio fratello Jovanotti che conosceva Cecchetto. E io pensai 'ho un amico che secondo me ha più talento di tutti, devo fargli conoscere Claudio Cecchetto'. Riuscii a portarlo alle prove di un spettacolo che mio fratello stava facendo. E gli dissi: 'io ho un amico tecnico del suono. Ti faccio dare un microfono aperto e tu parti'. E vennero conquistati. Questa performance giunse all'orecchio di Cecchetto. Da qui inizia la storia televisiva di Rosario".
Nel 1986 fa un provino con Pippo Baudo, per un'edizione di 'Fantastico'. Ma non viene scelto. E oggi Fiorello racconta com'è andata: "Ero in un villaggio e mi chiama Pippo Baudo che mi dice 'mi hanno parlato di te, devi venire, ti devo vedere'. Arrivo e vedo un migliaio di persone che devono fare il provino. Andavano lì, nome e cognome, e via avanti un altro. Avanti un altro? Ma che ci hanno preso per animali?". Quando arrivò il mio turno dissi 'io non voglio fare il provino. C'è solo un piccolo problema. Potreste rimborsarmi subito i soldi del viaggio perché io devo ritornare?' Baudo credeva che io stessi recitando una scena comica e mi disse 'fammi sentire come canti' e mi mandò uno che stava lì ma io dissi 'scusi, lì c'è il maestro Caruso, mica mi mandate uno così!' Io ovviamente avevo capito e ho cominciato a divertirmi. Ad un certo punto Baudo mi disse 'mi piaci ma sei lungo. Sei bravo ma non ti prendo'". E proprio il conduttore di Sanremo racconta la storia: "Quando si fa un provino lo si fa di 5 minuti. Fiorello lo fece di 50. Ed io gli dissi 'Fantastico lo devo fare io, non tu'. E lo scartai. Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti, ho preso una toppata gigantesca".
Arriva poi il 1992, l'anno del 'Karaoke': un successo di cui Fiorello diventa mattatore. Il successo è troppo difficile da gestire per un ragazzo venuto dalla provincia siciliana. E inizia la crisi. Baldini racconta che "nei periodi difficili facemmo lo stesso errore da pirla, ma che la vita ti porta a fare. Quando hai successo ti senti onnipotente, fai il passo più lungo della gamba, pensi che la gente ti vorrà sempre bene e invece poi ci sbatti le corna". Poco dopo incontra Susanna Biondo, la donna della sua vita e, come ricorda Maurizio Costanzo, "giorno dopo giorno è cambiato'', diventando ''realmente Fiorello 'one man show'".
fonte: www.adnkronos.com