Continua il giallo sulla sua partecipazione alla Kermesse. Ma la sua strategia di "centellinarsi" in stile Celentano fa discutere. Quando una messa alla prova vera?
Fiorello sì, Fiorello no. Il tormentone è sempre quello, e ogni anno assume i contorni del giallo alla vigilia di Sanremo. Sono un "esercito" gli italiani che lo vorrebbero alla conduzione della storica kermesse canora, e ogni anno le loro aspettative rimangono sistematicamente deluse. Anche perché è probabile che la sua tanto annunciata e smentita partecipazione in veste di superospite forse non avverrà. Il suo entourage infatti, smentendo così le recenti indiscrezioni di stampa, ha annunciato che l'artista non andrà all'Ariston. Secondo rumors, invece, sarebbero in corso trattative per una incursione di Fiorello nella serata finale del Festival per una performance insieme a Teo Teocoli, Tony Dallara e Marco Baldini legata a "Carta d'identità", il tormentone che lo showman ha lanciato a Viva Radiodue. Il brano era stato presentato alla commissione del Festival, interpretato da Teocoli e Dallara, ma era stato rifiutato.
Per ora l'unica certezza è che da lunedì 18 febbraio ricomincerà la nuova stagione di Viva Radio 2. Tra le novità («Dobbiamo ancora decidere tutto - ci dice Baldini - Fiore è ancora in vacanza, rientrerà domenica e lunedì inventeremo qualcosa...») il ritorno del personaggio del jazzista Paolo Fava, e un concorso intitolato: "Scopri dov’è il fava…".
Lo stesso Baldini, che abbiamo intervistato, ci ha assicurato che non hanno nessuna intenzione di fare incursioni a Sanremo: «Che ci andiamo a fare là? Noi pensiamo alla radio che ci divertiamo di più!». Ma conoscendo gli elementi, non mettiamo la mano sul fuoco...(Libero News)
fonte: libero.it