ROMA - “Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada. I politici devono fare qualcosa di concreto già prima delle elezioni, e non promettere e basta chiedendo voti. Invece di chiedere devono dare. Se non risolvono il problema dei rifiuti a Napoli, non votate". Con queste durissime parole Fiorello, dai microfoni di Radio 2, si inserisce nel dibattito elettorale. Intanto Antonio Di Pietro rilancia la proposta: “Una sola rete a Mediaset”.
"La Corte europea ha detto che rispetto alla diatriba tra Retequattro e Europa 7 si deve ristabilire la legalita', ridando a Europa 7 quello che e' di Europa 7 e trasferendo Retequattro sul satellite quindi dico a Berlusconi: se non vuoi rispettare la legge e le sentenze italiane, rispetta almeno quelle europee". Questo il messaggio che il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro invia al leader del Popolo delle liberta' Silvio Berlusconi, replicando alle critiche mosse dal centrodestra alla sua proposta di riforma del sistema radiotelevisivo e dell'informazione, nella direzione anche del rispetto delle direttive di Bruxelles.
Radicali, la parola a Veltroni - "Quando si da mandato ad un candidato premier di individuare le alleanze, ci deve essere un atto di fiducia sulle decisioni che prende, quindi di rimettiamo a quello che Veltroni sta facendo in queste ore e non ci mettiamo a porre veti". Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro risponde cosi' ai cronisti che oggi a a Bologna gli chiedevano un commento in merito alle trattative tra i Radicali di Emma Bonino e il segretario del Pd Walter Veltroni, in merito ad una possibile alleanza.
Mastella: centro si coalizzi o sarà suicidio generale - ''Se qualcuno non vuole un'alleanza di centro, si assumera' la responsabilita' storica di non averla realizzata''. Lo ha detto Clemente Mastella a Sky Tg24 Pomeriggio in riferimento ad una possibile coalizione fra Udeur, Rosa Bianca e Udc. ''Diventerebbe un suicidio generale -ha aggiunto- come la Balena bianca di cui si parlava diffusamente con la Democrazia cristiana. Saremo come tanti piccoli balenotteri: chi prima, chi dopo ci areneremo sulla spiaggia morendo''.
Fini: elettori Udc sono per unità centrodestra - "Non c'e' il rischio di perdere le elezioni. Anche se non bisogna sottovalutare nessun concorrente e quindi ne' Veltroni ne' Casini. Il rischio non c'e' perche' gli elettori Udc sono stati sempre convinti sostenitori dell'unita' del centrodestra e le ragioni per le quali il presidente Casini ha deciso di correre da solo non sono ragioni connesse al programma, ad una diversita' di valutazioni sulla politica estera o sull'economia, sul fisco , sulla famiglia. Sono ragioni connesse al fatto che chi veniva nel Pdl, il partito delle liberta', doveva mettere in pensione il suo simbolo". Lo ha detto il leader di An, Gianfranco Fini, intervistato da Maurizio Belpietro per 'Panorama del giorno' su Canale 5.
Casini: commissione d’inchiesta su legge 194 - Pier Ferdinando Casini non vuole mettere in discussione la legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza, ma vuole vederci chiaro sulla sua effettiva applicazione. “Proporrò una commissione d'inchiesta sulla legge 194 per indagare sull'inattuazione di alcune parti della legge” ha annunciato il leader dell'Udc nel corso della trasmissione di Rai Uno “Porta a porta” a cura di Bruno Vespa. Casini ha commentato anche la lista di Giuliano Ferrara, osservando che non è “possibile amministrare un Paese parlando solo di aborto”.
Fini: “Dubbi su opportunità lista Ferrara”. “Personalmente ho molti dubbi sull'opportunità di una lista collegata ad una battaglia sacrosanta come e' quella per la vita e contro l'aborto" ha osservato il leader di An Gianfranco Fini nel corso della trasmissione di Canale 5 'Panorama del giorno' a proposito dell'iniziativa di Giuliano Ferrara. “Sono convintamente antiaborista – ha dichiarato Fini -, ma sono convinto che l'aborto è un dramma che colpisce tutte le donne e la 194 è una legge equilibrata che va fatta rispettare, anche nella parte relativa alla prevenzione”.
Pd, ecco i messaggi elettorali - "Non cambiate un governo, cambiate l'Italia". "Non pensate a quale partito, pensate a quale Paese". "Non rientrate nel caos, voltate pagina". Piu' che slogan, quelli studiati dal Pd -"senza l'intervento di guru e spin-doctor", assicurano al loft- sono esortazioni e consigli per gli elettori chiamati alle urne il 13 e 14 aprile prossimi per eleggere il nuovo Parlamento e, indirettamente, il nuovo governo. Il Partito democratico li affiggera' in cartelloni 6x3 e 4x3 nella prima fase della campagna elettorale, con il volto sorridente e in primo piano del leader e candidato premier Walter Veltroni ad affiancare le tre frasi accomunate, oltre che dal logo del Pd con l'ulivo, dal motto "Un'Italia moderna. Si puo' fare" che sara' il leit-motiv di manifesti, spot, striscioni e comizi.
Rutelli candidato sindaco a Roma - “E ora damose da fa”. Francesco Rutelli, ricordando una storica frase del Papa Giovanni Paolo II, ha annunciato di candidarsi per le file del centrosinistra a sindaco di Roma dopo aver “ascoltato le speranze e le critiche” dei romani. La decisione è stata data dallo stesso vicepremier al teatro Vittorio, luogo che venne scelto 15 anni fa per la presentazione della propria candidatura come primo cittadino della capitale contro Gianfranco Fini. I presenti, tra i quali numerosi assessori della giunta Veltroni ed il ministro Paolo Gentiloni, hanno accolto la notizia con un lungo applauso.
fonte: www.romagnaoggi.it