
Fiorello,
qualcosa di travolgente
La
prima serata del Festival apre all'insegna della grande comicità
Impossibile
resistere al ciclone Fiorello. Il comico è assolutamente
travolgente. Una voce fuori campo annuncia l'ingresso di Pippo Baudo,
ma in sala entra Fiorello. La 52esima edizione del Festival della Canzone
italiana si apre all'insegna della sorpresa, perché tutti si aspettano un
trionfale ingresso di Pippo e invece sul palco piomba il comico siciliano. «Sono
tre giorni - dice lo showman - che chiedo a Pippo Baudo di farmi presentare il Festival…
e sono riuscito a convincerlo. Così almeno potete capire che Pippo non è più
quello di una volta. Noi l'abbiamo "spippizzato"».
«Abbiamo spippizzato il Festival», grida il comico. Il Festival comincia e,
tra uno sbadiglio e un'emozione, arriva di nuovo in scena, come
un fiume in piena, Fiorello. Impetuosa la sua carica. Tanto che alla fine
della sua esibizione, l'ingessata platea dell'Ariston era tutta in piedi.
Perfino l'aria sonnolenta che fino al quel momento aleggiava in sala stampa si
è caricata di ilarità. Lacrime
agli occhi per tutti, anche per Agostino Saccà che per il
ridere ha rischiato il soffocamento. Il culmine è stato raggiunto nella parodia
di Benigni. Quando Fiorello salta addosso a Baudo, lo bacia e
lo afferra letteralmente per le parti intime. Il
comico ironizza su tutto, anche su Giorgino al quale
devolverà il suo cachet, perfino sulle dimensioni del presentatore: «Ammazza! No,
dico… hai capito il vecchietto, sta messo bene eh! Me
sembra un passaggio a livello».
A
questo punto tutto diventa inarrestabile. La
serata è un crescendo di colpi di comicità e divertimento. Così il
comico scherza sul ruolo di testimonial di Pippo Baudo per la pubblicità
dell'euro. «Pippo non riusciva a memorizzare il valore della nuova moneta. «Dai
Pippo quando sei nato?», chiede Fiorello. «Nel 1936», dice
Baudo «Ecco – esplode ancora il comico - il valore dell’euro è lo
stesso della data di nascita di Baudo. Così quando si va a comprare il pane si
può sempre pagare con: due baudi e ventisette
Ricciarelli, invece che con un euro (1936 lire e 27 centesimi)».
Incredibile l'interpretazione o meglio l'imitazione che Fiorello fa di Morandi,
Tozzi, Ruggeri, quando nel 1987 il trio vinse il Festival con la
canzone "Si può dare di più". In
questo l'aiuto della regia è davvero straordinario. La
comicità di Fiorello travolge veramente tutto, anche Pippo Baudo che si lascia
influenzare e che tenta un improbabile abbraccio a Kylie Minogue. Insomma
una serata tutta imperniata sulla comicità, e un Fiorello assolutamente...
strepitoso.