Fiorello, un vulcano al Festival

Claudia di Meo

Lo show man approda in riviera ed è subito festa

Da Sanremo

Sanremo sonnecchia ancora. Il Festival parte stasera, ma in riviera si respira un clima tranquillo e sornione. Così tra uno sbadiglio e un caffè, arriva come un vulcano Fiorello. Il comico siciliano sbarca nella cittadina ligure e contribuisce a svegliare gli animi con una esplosiva conferenza stampa, in cui lo show man si diverte e diverte una platea di giornalisti alla perenne ricerca di una notizia che non c'è. Così mentre tutti si preoccupano di che cosa farà Benigni sabato sera Fiorello esordisce dicendo: «Lo chiamo e mi faccio dire cosa fa poi lo dico in diretta», e poi aggiunge: «Lo sapevo che il Festival lo presentava Baudo, glielo avevo detto già l'anno scorso, dopo averlo visto a un programma televisivo ero convinto», ha aggiunto un Fiorello esplosivo e coinvolgente.

Intanto però ci si interroga su cosa farà il comico siciliano stasera. Secondo una indiscrezione sembra che Fiorello giochi a fare un'imitazione cantata del trio Tozzi Morandi Ruggeri. Intanto però il clima nella sala stampa è davvero  festoso e anche Pippo Baudo accetta di giocare con l'ex re del karaoke, anzi,  gli fa da spalla e lo asseconda divertito.
«Sono felice che i giornali mi abbiano chiamato comico. Per me è una bella promozione, perché fare comico è una delle cose più difficili del mondo. Io non aspiro a esserlo. Semplicemente, mi diverto, come se mi divertissi a casa di Baudo (a proposito Pippo, non sono mai venuto a casa tua). Mi hanno messo insieme a tanti comici veri: Teocoli, Marchesini, Gigi Proietti, sono contento: non è un esercizio di modestia è la verità», ha spiegato ancora il comico.

Lo show man sdrammatizza ogni cosa e quando racconta del primo provino effettuato di fronte a Pippo Baudo è un trionfo. Fiorello riesce a minimizzare anche la sparata del quotidiano Libero che oggi ha pubblicato i cachet degli ospiti a Sanremo. «Sono felice che Libero abbia pubblicato il mio cachet. Ma mi sarebbe piaciuto anche che fosse stata pubblicata la mia busta paga di venti anni fa, perché questo vuol dire che se uno ha voglia di lavorare, di fare può arrivare a guadagnare anche una cifra che, sono cosciente, è pazzesca di 180 milioni.  Se consideriamo poi che di questi 180 milioni, 90 vanno per le tasse, altri distribuiti in famiglia, la sorella, la mamma, ecc. Poi a Giorgino gli do venti milioni che per il Lego gli bastano», racconta divertito il comico.

Riguardo alla polemica Panariello il parere di Fiorello è: «Ognuno è libero di fare quello che vuole. Certo non è carino, io non sarei andato, ma si sarà lasciato convincere da Costanzo che già me lo immagino: gli avrà telefonato e gli avrà detto: "daje vieni a Mediast che così la Rai si arrabbia». Mentre per quanto concerne le canzoni la sua valutazione si limita a poche parole: «Ho ascoltato tre canzoni Reitano, ha un bel pezzo,  anche Silvestri ma Alexia mi ha impressionato molto per la sua grinta».