Marco Molendini
ROMA (20 gennaio) - Pare proprio fatta o quasi. Fiorello se ne va sul satellite, nel doppio ruolo di fiore (è proprio il caso di dirlo) all’occhiello di Sky Italia e grimaldello per rilanciare l’offerta della piattaforma dopo la botta dell’aumento dell’Iva e i venti che si alzano sul fronte del digitale terrestre (avviato a raggiungere il pieno regime e con l’ipotesi di spegnere i programmi Rai e Mediaset sul decoder del gruppo Murdoch). La notizia (con gli interessati che glissano) è che Rosario, dopo aver lasciato Radio2 e aver resistito alle abituali sirene di viale Mazzini, nei prossimi giorni potrebbe firmare un contratto (l’entità non potrebbe che essere molto, molto consistente) che lo legherebbe al network satellitare in modo abbastanza strutturato.
Il primo impegno sarebbe a marzo, quando Fiorello pianterà la sua tenda a piazzale Clodio a Roma e, da lì, debutterà con un nuovo show teatrale a lunga tenitura che, appunto, verrebbe trasmesso da Sky in primetime (da qualche tempo degli spot mostrano Fiorello che annunncia in modo sibillino: «Prossimamente a Roma». Del resto, proprio lo showman qualche giorno fa aveva ventilato una simile possibilità, anticipando (a Tv Talk) l’ipotesi di uno show con un collegamento televisivo. Ma, stando alle notizie che girano, la collaborazione non si fermerebbe qui. Tanto per cominciare l’ipotesi segnala una volontà di Sky di ripensare la propria programmazione, aggiungendo all’offerta tradizionale di cinema, sport e fiction anche una solida proposta sul fronte dell’intrattenimento puro e Fiorello potrebbe non essere l’unica star ad approdare da quelle parti. Tanto per fare un esempio, da qualche giorno c’è uno spot in cui Lorella Cuccarini lancia uno show dedicato al ballo. Per gli altri candidati, magari dai nomi più altisonanti, si vedrà.
Quanto allo showman siciliano, oltre al suo spettacolo personale potrebbe contribuire con blitz anche su vari canali (perché no?) realizzando una fiction e anche un film, visto che Murdoch è pure un tycoon cinematografico. Un modo per reinventare la sua carriera e sottrarsi definitivamente alle lusinghe generaliste. D’altra parte da tempo ha scelto di sottrarsi a quella stretta, traendone sicuri benefici sia in popolarità che in durata del successo. Dal 2004 si rifiuta di condurre uno show classico di primetime, nonostante il corteggiamento continuo da parte della Rai (e per la tv pubblica si tratta di una bella botta, visto che perde un personaggio che da dieci anni considera un proprio alfiere).
Fiorello ha preferito rifugiarsi in radio (con un programma che gli ha dato comunque molta visibilità) e le uniche incursioni televisive che ha accettato sono quelle su Raisat Extra in diretta da via Asiago, a parte il blitz di un anno fa subito dopo il Tg1 con Viva Radio 2 minuti. Tanto per capire l’appeal di Fiorello, le sue incursioni su Sky vantano il primato assoluto di ascolti delle reti di Raisat (con il picco di 280 mila ascoltatori medi e 640 mila contatti), mentre il pubblico di Sky ha votato le sue prove su Raisat Extra come il miglior programma della piattaforma Sky
fonte: www.ilmessaggero.it