di Norma Rangeri
La serata degli Awards di Sky (martedì, Sky-vivo) sembrava una piccola succursale dei vecchi Telegatti di Mediaset, compresa la retorica del «siamo tutti una grande famiglia». Cerimonia in tono minore, risolta appunto tutta in famiglia, senza star dello spettaco- lo. Con papà Tom Mockridge (Tom-Tom, come lo chiama Fiorello), amministratore delegato di Sky-Italia in prima fila, e Fabio Cares- sa sul palco in compagnia di una giovane conduttrice che ha esor- dito con una banalità e una ruffianeria («sono emozionata, sono qui innanzitutto come abbonata Sky»). Offrendo l occasione, al bravo telecronista di Diretta gol, di non mancare l appuntamento con la volgarità: rivolgendosi "all abbonata Sky" con un «è bella e paracula», ha subito messo in mostra la stoffa del gentiluomo. Ammiccamenti e sorrisetti complici hanno accompagnato anche l intervista all attrice Violante Placido, interprete di una nuova serie Sky dedicata alla vita della porno-star Moana Pozzi. Sky-vivo, è il canale che dovrebbe diventare una rete ammiraglia, una Raiuno rivista e corretta, con i big del varietà e dello spettaco- lo rubati alla tv generalista, il posto più adatto ad ospitare una serata-vetrina, con il meglio prodotto dalla televisione di Murdoch. Documentari, film, serie, programmi per bambini, e naturalmente lo sport (che ha fatto la parte del leone). Normale amministrazio- ne. A parte una fiction di livello superiore (Romanzo criminale, dal libro di Giancarlo De Cataldo), non si può dire che "Tommy e Ger- ry" il cartone premiato come programma per la tv dei piccoli, co- me il bel documentario sul Vajont arrivato in cima alle preferenze per sottolineare il rilievo di History Channel, o il programma sporti- vo condotto dalla coppia Vialli-Rossi, siano, nei loro ambiti, novità travolgenti. L unico elemento di curiosità è venuto da una categoria anomala, i video realizzati per promuovere interi canali, come il promo dedica- to a Cult, contenitore di cinema indipendente, intrattenimento di alta qualità, produzioni garantire da marchi come Hbo, Channel Four, Arte. Anche se il prodotto meglio pubblicizzato dell anno, il più riuscito della stagione è stato Fiorello, con un bombardamento a tappeto. Lui è arrivato sul palco del teatro romano nel finale quando, esaurita la sfilata dei premi, la serata è stata ravvivata con qualche battuta. Il cavallo di razza della scuderia satellitare si è scusato per aver invaso l etere, rivelando al pubblico la mente della sua imponente campagna pubblicitaria, l argentino Alvaro, autore della forsennata guerriglia mediatica . La presenza di Fiorel- lo è stato un altro tassello della promozione. Che intanto andava in onda su Raidue, con l ospitata dello sponsor-Mike al talent show X-Factor.
fonte: www.ilmanifesto.it