
Fiorello fa ironia sul burrascoso incontro con Berlusconi nemico di Sky
Rita de Buono
La prima puntata del nuovo programma piace ma pone problemi per le prossime.
C'è stato Mike Bongiorno nella prima serata Sky di Fiorello. Non all'interno del programma, come si poteva immaginare, ma nella presentazione registrata appositamente. Eppure le vecchie immagini della tv in bianco e nero campeggiavano alle sue spalle.Poi è toccato a Fiorello: la sua prima puntata è iniziata "tardi", alle 21,30 (era annunciata per le 21,15) ed è finita poco dopo le 22,05. Per chi ama gli "spettacoli fiume" del grande showman sicialiano è sembrato un po' poco, ma - se si pensa che, a partire da quella di stasera, ci saranno tante altre puntate - allora il discorso cambia.E' che devono abituarsi a cambiare anche i telespettatori che amano Fiorello, perché il suo spettacolo andrà avanti una "pillola" dopo l'altra, a piccole dosi, come una cura omeopatica. E' un nuovo modo di guardare gli show televisivi e bisognerà vedere se reggerà alla prova.
L'incontro con Berlusconi
Un Fiorello molto emozionato ha voluto, comunque, togliersi subito un problema, ieri sera, raccontando a tutta l'Italia collegata con Sky com'era andato davvero il suo incontro di qualche mese fa con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Grazioli, la residenza privata - supercontrollata ci ha detto lo showman - che il premier ha a Roma .
E Fiorello - sia pure fingendo di scherzare - non si è tenuto nulla, compresa la vera e propria "sfuriata" che il premier gli ha fatto per il suo passaggio a Sky, dicendogli: "Ma dove vai? Con Murdoch non farai niente di buono".
Fiorello ha anche ironizzato sulle dimesnioni dei mobili di palazzo Grazioli, come rimpiccioliti per far sentire chi vi abita "un gigante", poi ha rivelato che all'incontro con Berluisconi era presente anche Gianni Letta.
E ha aggiunto altri particolari interessanti: il primo che è stato convocato da Berlusconi quando ancora nessuno in Italia era a conoscenza dlela sua trattativa con la tv di Murdoch, il secondo che a un incontro che doveva restare "riseervato" trovò ad attenderlo tutta la stampa che si occupa in Italia di tv e di gossip, a partire da Alfonso Signorini, il re del "taglia e cuci" televisivo-mondano. Alla faccia del "segreto".
Alemanno in sala
In sala per la prima c'era anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che si è prestato a fare l'ospite del Fiorello-Letterman show. L'ironia qui è stata leggera ed è andata più sulla battuta goliardica, che sulla satira politica. Ieri sera, in teatro, il posto di Alemanno l'ha preso Rutelli e com'è andata lo vedremo - probabilmente - nella puntata in onda stasera.
Insomma, il meccanismo messo in moto è complicato e bisogna attendere per un giudizio più ampio. Deve consolidarsi, infatti, il rapporto tra lo spettacolo quotidiano di Fiorello al Teatro tenda e il "montaggio" che appare la sera successiva in tv. Sperando che lo showman sappia reggere - anche dal punto di vista fisico e nervoso - un impegno che appare da subito molto faticoso. Se è vero, infatti, che girava sera dopo sera per tutte le piazze italiane con il Karaoke, è anche vero che - all'epoca - Fiorello aveva vent'anni di meno.
Tutto iniziò con Mike e Lascia o raddoppia?
Quando Mike Bongiorno iniziò la prima puntata di Lascia o raddoppia? nessuno, in Italia, immaginava che si stava aprendo una nuova era nel nostro paese e che, da quel momento, il costume (e il modo di godersi uno spettacolo) sarebbe cambiato. Nessuno immaginava neanche che la tv arebbe diventato il media più popolare, superando il cinema di molte lunghezze. Era il 1955: da allora è passato oltre mezzo secolo.
Ma Mike Bongiorno è ancora un protagonista del mondo televisivo italiano e non mancherà di apparire nel "Fiorello show" che da stasera (ore 21,15 SkyUno, ma è il canale 109 del telecomando della tv di Murdoch) può rappresentare, a sua volta, un "Nuovo inizio" in un mondo in cui da tempo, ormai, tutti pensano di aver già visto tutto.
Proprio Mike, del resto, ieri avrebbe firmato l'ennesimo contratto della sua vita, proprio con Sky. Si parla di un anno con la riedizione di uno dei suoi quiz (forse Rischiatutto).
Quanto a Fiorello è un personaggio da non stracaricare con le attese. La sua prima serata al TeatroTenda, ieri sera, è stata, infatti, contrassegnata dall'emozione, tanto che ha chiuso lo spettacolo in anticipo, dicendo una frase che, di solito, non gli appartiene: "Scusate, non è serata".
Quando la tv era solo nei bar
Il momento, del resto, è simile a uno spartiacque. La tv generalista passa sul satellite. E la memoria torna a Lascia o raddoppia? (la mamma di tutti i quiz televisivi, che da allora non ci hanno più lasciato) che spinse gli italiani a introdurre il nuovo elettrodomestico nelle loro case. Ma, in quegli anni, il televisore (anzi "la televisione, come lo chiamava la gente) era ancora un elettrodomestico di lusso. Il "miracolo economico" italiano non era ancora iniziato e, per vedere Bongiorno, si cominciò dai cinema e dai bar.
Sì, proprio dai cinema, perché molte sale, per non perdere il loro pubblico familiare, misero la tv davanti allo schermo, alternando la proiezione dei film con la visione del programma di Mike.
E lo stesso fecero molti bar. Pensate: si andava al bar per vedere Bongiorno: una rivoluzione vera e proprio sia nel costume che nel modo di usufruire di un prodotto che sarebbe poi diventato il principale consumo degli italiani (e lo è ancora oggi).
L'Italia si divise, comunque, in quel momento tra "chi aveva la tv in casa" e chi non l'aveva, chi aveva visto Lascia o raddoppia? e chi no. E, comunque, cominciarono a parlarne tutti e fu impossibile non sapere chi era questo o quel concorrente, che aveva perso all'ultima domanda perché si era dimenticato il controfagotto (che era, ed è, uno strumento musicale, di cui pochissimi, ancora oggi, conoscono l'esistenza).
Anche stasera chi vedrà e chi no
Anche stasera (e nelle prossime, perché lo spettacolo di Fiorello va in onda tre volte la settimana alle 21,15 e anche la domenica alle 22,30 con "Il meglio della settimana") può iniziare un'era che divide l'Italia in due.
Per la prima volta da quando esiste la tv commerciale, uno spettacolo popolare va in onda "criptato".
Alle partite ci eravamo abituati, alle fiction, con le migliori serie Usa in onda prima sulle tv a pagamento, pure. Ma a uno spettacolo di intrattenimento popolare (quelli tipici di RaiUno e di Canale5, tanto per capirci) non era mai capitato.
Domani, quindi, qualcuno potrebbe chiederci: hai visto quello che ha combinato Fiorello? E noi potremmo rimanere "spiazzati" perché non abbiamo il decoder.
Per questo non sapremo subito se "Fiore" ha vinto o no la sua sfida. Non si potrà fare il solito confronto Auditel. Stavolta conta il "gradimento" (come nella vecchia tv di Mike). E, soprattutto, conta quanto questo "gradimento" di chi vede il Fiorello show sarà capace di trasmettersi agli altri, fino a tradursi in nuovi abbonamenti per la tv di Murdoch.
Magari la pay tv tornerà a essere centrale nei bar, magari si andrà in qualche pizzeria per "vedere Fiorello". Vorrebbe dire che una nuova era è davvero iniziata.
fonte: www.ilsalvagente.it