Il Rosario Fiorello politicalshow
tra Berlusconi, Apicella e Alemanno  

«Io a casa del Cavaliere? Prima arriva il sorriso,
poi i capelli a mazzetti da quindici, dopo il corpetto»

di Marco Molendini

ROMA (3 aprile) - E alla fine, dopo tante chiacchiere e tanta attesa (mai evento televisivo satellitare è stato accompagnato da simile can can), Sky ha partorito il suo Fiorello. Trentasei minuti concentrati e scoppiettanti che hanno pescato nel materiale raccolto in questi primi giorni di scorribande teatrali. Lo spettacolo a piazzale Clodio è pieno di idee, gag e situazioni e, nonostante la piccola crisi dell’altra sera (ma quanti artisti avrebbero avuto il coraggio di chiedere scusa e svelare una defaillance?), Rosario ha messo insieme un corredo formidabile. Andare in onda, però, è un’altra cosa e sa benissimo che la tv è malata di sensazionalismo e che la concorrenza è pronta ad affilare i denti: tanto per dare un’idea, ieri sera mentre su Canale 5 andava in onda il Gf, Raiuno ha allungato Affari tuoi spiazzata, però, da Sky che ha posticipato il suo show alle 21,35. Comunque Fiorello ha preso le contromisure e si è subito buttato in politica (e continuerà a farlo) con due protagonisti sicuri.

Certo, lo ha fatto con la sua naturale leggerezza, col suo talento capace di rendere paradossali le gag, anche le battute più brutali. Così è assolutamente esilarante il racconto della sua visita al premier Berlusconi che lo convoca appena saputo del suo decollo satellitare. Imita la voce del Cavaliere che lo chiama al telefono: «Allora, cosa mi stai combinando? Vieni qui, tranquillo, nessuno lo saprà». E via con la sequela di battute dalla folla di giornalisti che lo aspetta, compreso Alfonso Signorini con le copertine di Chi e Sorrisi e canzoni già pronte, alla descrizione della casa di Berlusconi che «prima arriva il sorriso, poi i capelli a mazzetti da quindici, dopo il corpetto», Gianni Letta che transita dietro al divano camminando come su un tapis roulant, Apicella che esce da un mobile e, alla fine, dopo tanto divagare la domanda «Perché vai con quello lì? Non mi lasciare per lui». A fare il paio un altro monologo strapparisate, quello sulla minacciata esondazione del Tevere con la classica canzone francese Le foglie morte che diventa Le fogne morte e introduce il sindaco Alemanno, ospite di una parodia del Letterman show.

Però non è tutto qui il Fiorello show che tiene a battesimo il nuovo canale Skyuno. C’è anche spazio per un po’ di cerimoniale. Una presentazione assolutamente in pompa col gran battezzatore televisivo Mike Bongiorno annunciato dal fatidico rintocco del suo Allegria! È la terza volta che Mike officia un debutto tv: il primo fu mezzo secolo fa e, allora, nacque la tv in Italia, ora fa da traino a questo Skyuno del suo amico Fiorello. D’altra parte Rosario ha trainato lui a casa Sky (il contratto è lì lì per essere firmato ma sarà annunciato quando sarà passata la buriana Fiorello). Lo stesso Fiore si autoannuncia (dopo aver scorrazzato per tutto il giorno sulle finestre active di SkyTg24) imitando la voce di Franco Battiato: «Signore e signori, gesuiti e farisei ecco a voi Rosario Tindaro Fiorello». Poi si lancia: scherza, imita, canta (deliziosa For once inmy life mimata), divaga, si permette anche un raffinato finale inventando come finale una canzone muta in una scena che fa pensare a certe gag alla Jacques Tati. Andrà avanti fino a giugno: è una bella scommessa, per lui, per Sky (che ha già portato a casa un bel po’ di risultati, compreso il pieno di spot) e anche per il pubblico tv.

 

fonte: www.ilmessaggero.it