E Mike entrò a Sky in mongolfiera

Fulvia Caprara

Fiorello chiama, nonno Mike risponde e arriva volteggiando su una mongolfiera: «Rosario fa freddo quassù. Voi siete matti fatemi scendere». Ieri sera, sul palcoscenico romano dello showman di Augusta, il presentatore storico della tv italiana, il re del quiz, l’alfiere del video scacciapensieri, ha interpretato ancora una volta il ruolo di spalla del ragazzo terribile. Un ruolo che gli sta a pennello, forse una delle più riuscite scoperte del piccolo schermo negli ultimi anni. Stavolta il gioco è che Fiorello fa David Letterman e Mike l’ospite d’onore. Domanda tipo. Fiorello: «E’ vero che Turchetti si chiamava “Fiato alle trombe”?». Risposta: «Sì la gente si era convinta che il nome di Turchetti fosse quello». Ancora. «Signor Mike ricorda la signora Longari?» E Mike scuote la testa: «La signora Longari è legata a una cosa particolare...».

Quando Mike fu ospite, su Raiuno, di Viva Radiodue 2 minuti, gli ascolti toccarono quota 13 milioni. Non a caso i pubblicitari hanno da tempo messo i due sotto contratto e non li mollano più, dal 2005 Mike e Fiore recitano fianco a fianco in lunghe serie di spot-tormentone, sono diventati una coppia da fiction, quasi quasi stupisce che qualcuno dei nostri sceneggiatori non abbia già pensato a cucire una storia apposta per loro. Da una parte l’anziano rimbambito solo in apparenza, dall’altra il giovane brillante che ha tutto da imparare. Oltre la pubblicità potrebbe esserci uno sceneggiato, basta ripensare alle partecipazioni di Bongiorno a Viva RadioDue, sempre un tripudio di risate. Per non parlare della recente esibizione (su Sky Sport, all’inizio di marzo, pochi minuti prima della partita Torino-Juventus) con cui Bongiorno, fregandosene dei grandi poteri tv e della concorrenza fra reti, ha scelto di lanciare il nuovo esperimento dell’amico Fiore.

Anche ieri, serata di cui sono stati ospiti, oltre a Mike, il tennista Novak Djokovic, numero 3 al mondo e campione in carica agli Internazionali d’Italia di Roma, Paola Perego e Francesco Facchinetti, il meccanismo ha funzionato. Il mattatore è entrato in scena zoppicando, ha parlato di cinema rileggendo le saghe a modo suo: per «Il signore degli anelli» Gandalf è diventato EfferalGan. D’altra parte Fiorello aveva proprio bisogno di un’iniezione di allegria. Gli ascolti su SkyUno avevano registrato, da qualche giorno, una certa stanchezza, pur rimanendo comunque alti se paragonati a quelli di qualunque altro programma di intrattenimento in onda sui canali a pagamento. L’ascolto medio cumulato della quarta puntata è stato di 367.679 persone; della quinta da 419.203; della sesta da 327.487. Il settimo appuntamento, in onda su Sky Uno dalle 21,22 alle 22,56 è stato seguito da 325.000 spettatori medi cumulati. I numeri sono importanti, ma l’exploit dell’esordio resta lontano e ineguagliato. Inoltre, a rendere il percorso un po’ più accidentato, c’era stato, l’altra sera, l’infortunio sul campo. A venti minuti dall’inizio dello show, Fiorello si era fatto male mentre palleggiava con l’ex-portiere della Lazio Angelo Peruzzi. Da allora la gamba fasciata è stata fonte di nuove gag.

 

fonte: www.lastampa.it