Milano, 11 set. - (Adnkronos) - ''Tentero' di portare avanti il ricordo di Mike Bongiorno, magari aprendo i miei spettacoli dicendo: 'Allegria'. Qualcuno dovra' pure farlo ed io mi prendo questa responsabilita'''. Dopo essere rimasto per piu' di un'ora e mezza accanto al feretro di Mike Bongiorno, Fiorello all'uscita dalla Triennale, ancora commosso per l'ultimo saluto riservato al suo ultimo compagno di lavoro, cerchera' di portarne avanti il ricordo ogni volta gli si presentera' l'occasione.
''Quello che lui ha fatto rimarra' per sempre e sono un po' in imbarazzo, in questo momento, perche' si rischia di cadere nel banale e Mike questo non se lo merita di certo'', ha aggiunto Fiorello, che si e' lasciato andare ai ricordi di quando, assieme, preparavano gli spot pubblicitari. ''Quando dovevamo girare le pubblicita' ci si sentiva al telefono e si discuteva su come vestirsi -ha ricordato Fiorello- ci preparavamo al gioco e passavamo giornate intere a cazzeggiare. Mi manchera' moltissimo''.
''Non eravamo padre e figlio -ha aggiunto Fiorello- ma eravamo due 'pischelli', due ragazzini, e facevamo veramente cose da ragazzini che non si sanno e non si possono dire. Piu' che un amico d'arte era un compagnetto, perche' a Mike e' sempre piaciuto giocare. Forse si e' sempre un po' vergognato a farlo ma io sono riuscito a scioglierlo un po' e non avremmo mai piu' smesso di giocare''.