Irresistibile fiorello

Avvolto in un asciugamano bianco ricorda un senatore dell’antica Roma dopo un’arringa. Invero, Rosario Fiorello è stremato per la solita serata trionfale. In un freddo camerino del Palasport di Casalecchio sorseggia acqua, bacia la moglie Susanna e si prende sulle spalle la figlioletta Angelica nel più domestico degli after-show. Settemila persone lo hanno applaudito, osannato, taluni anche invidiato. In platea, Gianni Morandi, Francesco Guccini, Roberto Mancini e Marino Bartoletti hanno i muscoli addominali provati dal gran ridere.

pippo è un verbo

Tutti presi di mira da Fiorello che, ogni sera, ama rigenerare il suo one-man-show sulla base degli amici e dei colleghi presenti. «Che bello il mondo dello spettacolo...», fa lui. «Ma lo sapete che la droga è più diffusa da noi che in politica, dove continuano a fare l’esame al capello. Quando ne hanno controllato uno di Berlusconi lui lo ha chiesto indietro! Dicevo della droga nello spettacolo: Pippo Baudo è il puscher di tutti noi. Ormai Pippo è un verbo, non è più il suo nome!»

Camicia bianca di Armani e cravatta nera, Fiore è stato un fiume in piena, muovendosi come un pesce in un acquario, con il pubblico in mano, profondamente sicuro di sé. Come mai gli era accaduto prima. Lo spettacolo che sta portando in giro per l’Italia lo appaga, consolandolo anche dal parziale insuccesso dell’avventura su Sky. Il suo 2010 è una incognita ma non lo vedrà a Sanremo. «E che ci vado a fare? Ci sono già stato come cantante e come ospite. Magari un’altra volta». Magari, aggiungiamo noi, come padrone di casa quando il Festival sarà nelle mani di Bibi Ballandi, il deus ex machina che ha rilanciato in grande stile questo 48enne entertainer siciliano. «Un fenomeno, un grande», si lascia sfuggire Ballandi che lo produce e che, come gli impresari di una volta, segue con amore i propri artisti.

Il Fiorello Show che ci ha travolto è un pezzo unico nella storia dello spettacolo italiano. In queste due ore abbondanti di gag durante le quali balla, canta, recita, racconta barzellette e trascina il pubblico, dimostra di saper porgere le battute con tempi comici degni dei grandi del passato. Walter Chiari in primis. Fiorello inventa situazioni in tempo reale con lo spettatore che arriva tardi e non trova posto in platea, scherza con gli ospiti vip che lo vengono a trovare, maltratta il maestro Veronesi. Il copione fisso è esplosivo. Si parte con l’omaggio a Mike Bongiorno (“Allegria!”). E poi giù ai politici: «Fini ormai indossa solo l’Eskimo... Prodi, da quando ha chiuso con la politica va in giro per Bologna in bicicletta ma, abituato come è, senza il sellino!... LaSantanché? Ha due palle così, rifatte, ma così... Berlusca? Un magnate americano voleva comprare Villa Certosa. Ma ha aggiunto una postilla al contratto d’acquisto: la prendo ma soltanto se mi togliete quel nano dal giardino!».

marrazzo e carlo conti

E poi frecce al curaro sui colleghi, sull’influenza suina («Che viene soltanto se fuori è un freddo porco»), sul digitale terrestre («Ha fatto più vittime della guerra, con tutti quei vecchietti che si arrampicano sui tetti per capire cosa ha l’antenna e cadono giù...»), sui luoghi comuni («Marrazzo? Ognuno faccia il sesso che vuole... Sono altri quelli che condannerei: chi ha la forfora e indossa la giacca blu, chi ha la mano che scivola come una seppia, chi si soffia il naso e controlla il fazzoletto. Quelli sì che li manderei tutti in galera»). Si ride perché le serate con Fiorello sono diverse le une dalle altre. L’abbronzatissimo Carlo Conti è il bersaglio preferito: «È l’unico al quale Balotelli fa i cori razzisti. Lo vede in tv e urla: buuuhhh!». Ultime gag sulle note di “Thriller” di Michael Jackson - con il faccione diabolico di Ignazio La Russa a far capolino - e sui Pooh rimasti in tre. Poi Fiorello, l’ex intrattenitore della Valtur e, ora, l’amico di giochi di molte nostre grigie serate, saluta e se ne va. Avvinghiato alla sua Angelica, come un marito e un padre qualunque. Divertente ma soprattutto divertito. Che sia questo il suo segreto? Chapeau.

 

fonte: www.libero-news.it