Pamela Schirru
Fiorello, il noto presentatore e comico italiano, sostiene i progetti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) con una lettera appello rivolta a chi ha a cuore la sorte di quanti sono costretti a fuggire a causa di guerre e persecuzioni. Il messaggio di Fiorello è anche on line sul sito www.unhcr.it.
Fiorello invita i destinatari della lettera ad aiutare i rifugiati che si trovano in varie parti del mondo e che stentano a sopravvivere. I fondi raccolti verranno utilizzati per fornire tende, coperte, cure mediche e beni di prima necessità nelle principali situazioni di emergenza umanitaria come ad esempio la Somalia, lo Yemen, Haiti e la Repubblica del Congo. In particolare, la Somalia, con metà della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria urgente, è oggi teatro di una delle peggiori crisi umanitarie a livello globale. Gli sfollati all’interno del Paese sono più di 1 milione e 400 mila, mentre i rifugiati nei Paesi limitrofi ammontano a circa 570 mila.
Nella sua lunga lettera Fiorello spiega con molta chiarezza le motivazioni che l’hanno spinto a sostenere la causa umanitaria, ossia difendere o tentare di difendere la dignità di esseri umani la cui unica responsabilità è di appartenere alla categoria giuridica di rifugiati. “Il mio compito – scrive Fiorello – è suggerirvi di condividere con me questo loro sogno, possibile. Ridare una vita dignitosa ad esseri umani che l’hanno persa. 34 milioni di persone nel mondo senza nome, senza identità, volto, casa, diritti, futuro, possibilità. Persone in fuga, continuamente per via di guerre nel loro paese o gravi conflitti politici. Spesso – sottolinea Fiorello – le loro sofferenze vanno oltre la sopportazione dell’essere umano”.
Nella maggior parte dei casi, come lo stesso Fiorello sottolinea nel suo accorato appello, siamo sempre più esposti al vortice di notizie che arrivano da ogni parte del mondo. E’ sufficiente accendere la tv o collegarsi su internet per vedere con i nostri occhi gli effetti devastanti di uno tsunami o di un maremoto, o di sapere ad esempio quanto sia duro e doloroso essere vittime della mafia o della guerra. Ma esiste anche un’altra realtà, una realtà fatta di miseria assoluta, di fame e disperazione che, purtroppo, abita lontano da noi.
Una realtà che non ci appartiene, che non ci tocca e non ci coinvolge personalmente e di cui, spesso e volentieri, non sappiamo o non vogliamo sapere niente, come lo stesso Fiorello precisa: “ Ho scoperto che siamo in pochi a sapere e conoscere la devastante situazione dei rifugiati”. È arrivato il momento di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto che cosa significa vivere da rifugiato, senza una casa, un’identità, un volto. Ecco perché Fiorello invita tutti indistintamente ad aiutare i rifugiati, attraverso la mediazione e il sostegno dell’Unhcr (due volte premio nobel per la pace): “Con il nostro contributo – conclude il presentatore – permettiamo all’UNHCR di poter raccogliere fondi perché questo aiuto si concretizzi. Non aggiungo nient’altro, solo di unirvi a me. Il mio e il vostro contributo per salvare persone invisibili ai più. Persone a cui vorremmo dare la dignità perduta”.
fonte: www.universy.it