Anche a Milano Fiorello trascina a teatro migliaia di persone, uno dei suoi storici autori, Riccardo Cassini, racconta a MenStyle come nasce il Fiorello Show Tour, lo spettacolo dei record: "intorno al biliardino". Il sestetto di autori, oltre a Riccardo e Fiorello, al calcetto, battuta dopo battuta, si sfidano in partite interminabili Francesco Bozzi, Alberto Di Risio, Federico Taddia e Pierluigi Montebelli. Un team rodato da anni, con Rosario che ricopre tutti i ruoli, da quello di coach a quello di punta. A turno quattro giocano, due scrivono. Ma la vera sfida di Fiorello "è battere la concorrenza della realtà, insieme fonte delle gag, ma anche più comica di una barzelletta scritta a tavolino". Tanto che "Rosario", spiega Cassini, "nello spettacolo spesso non fa altro che raccontare semplicemente quel che avviene. E la gente si piega dalle risate. La sua forza di Fiorello consiste nel presentarsi fino all'ultimo spettacolo di un tour davanti al pubblico sempre con la stessa carica e prima di salire sul palco, non dà per scontato nulla, è sempre preoccupato di come andrà. Pertanto s'impegna dalla prima all'ultima tappa del tour per dare il massimo". "Il nostro", continua Riccardo Cassini, "è un lavoro d'equipe, ma è sempre Rosario a scegliere l'argomento su cui lavorare. Ed è impressionante come sia sempre al corrente di tutto quel che avviene. Rosario è l'uomo zapping, vede di tutto e nella sua testa ha come una specie di termometro che lo aiuta a comprendere quale sia il tema caldo da trattare."
Quanto improvvisa Fiorello sul palco?
Una percentuale d'improvvisazione c'è, ma varia da spettacolo a spettacolo, a seconda del pubblico tra cui magari si trova un personaggio noto. Allora, Rosario lo prende di mira con battute estemporanee. Lo spettacolo segue un sottile filo conduttore, quello della musica e dei revival, ma, soprattutto, la prima parte dello spettacolo è costantemente in fieri, perché legata all'attualità. Per cui lo stesso show, anche a distanza di pochi giorni può contenere qualcosa di nuovo e inedito.
Qual è la sua marcia in più?
Avere un cervello che lavora contemporaneamente a più livelli. Riesce a concentrarsi rapidamente e allo stesso tempo su aspetti diversi del lavoro. Qualsiasi stimolo gli provenga dall'esterno è in grado di ritrasformarlo in un momento, in una battuta, una gag e così via. Lo fa in diretta in Radio, in Tv e lo fa anche a Teatro. Ma ciò che davvero lo distingue da tutti gli altri è il talento naturale d'ispirare simpatia di aprire immediatamente un canale di comunicazione privilegiato con qualsiasi interlocutore. Un talento naturale, ma affinato durante la sua esperienza di animatore nei villaggi, dove doveva essere in grado di comunicare con persone molto diverse e provenienti da differenti Paesi, che quindi non capivano neppure quello che diceva. Eppure ridevano.
Rosario è la gallina dalle uova d'oro per qualsiasi rete Tv, lo rivedremo a breve sul piccolo schermo?
Nei prossimi mesi, sicuramente no. Rosario è come un pioniere sempre desideroso di esplorare nuovi territori e affrontare nuove sfide. Così al massimo della popolarità ottenuta in Tv, o in radio, si getta a capofitto in un nuovo progetto. Non lo fa pensando al denaro, ma più semplicemente perché spinto dalla curiosità
C'è differenza tra quello che scrivete per la Tv e quello che scrivete per il teatro? Utilizzate registri comici diversi?
No, la nostra preoccupazione principale, al limite, è non accodarci agli altri. Quindi è una questione di sensibilità. Le nostre discussioni interne su ciò che si può o non si può dire vertono per lo più sulle parti del corpo umano (insiste perché scriva proprio così, ndr.) e sulle parolacce, che in alcune regioni sono percepite più pesanti che in altre e così via. Ed è sempre Rosario ad avere l'ultima parola. Se sono convinto che lui scarta la mia battuta migliore, mi va bene lo stesso, perché desidero di più che la reciti con piena convinzione.
Il tasto sempre caldo della politica?
Noi, comunque, non esageriamo. Ma lavoriamo in piena libertà, in Radio per mesi battevamo il chiodo su Berlusconi, a teatro Rosario nomina esplicitamente marchi e prodotti. Quello che conta è fare ridere. Ci poniamo solo il problema se una battuta funziona o non funziona. Se fa ridere o meno. A cominciare da noi stessi.
fonte: www.menstyle.it