«Basta tv, viva la radio»
Dopo il successo della scorsa stagione torna Fiorello insieme a Marco Baldini
Basta uno sguardo alla platea di giornalisti durante la presentazione di
"Viva Radio2", (programma radiofonico in onda dal prossimo 7 ottobre),
per capire che si, è vero, Fiorello è semplicemente un fenomeno. Lui si
schermisce: «Non sono mica Ronaldo». Eppure riesce a far divertire tutti (tanto),
senza fare nulla di speciale: imita Ciampi, Saccà, Cecchi Gori. Parla di tv, di
teatro, di spettacolo. Poi, quando si sofferma sulla radio, gli brillano gli
occhi.
«Perché la radio non è la tv. La radio non si programma. La radio si inizia e
man mano che la fai nascono le cose... e allo stesso tempo butti via le vecchie».
L'improvvisazione è la radio e Fiorello è improvvisazione pura: nasce così il
successo della passata edizione di "Viva Radio2" in coppia con Marco
Baldini. Quattordici anni di gavetta in giro per i villaggi turistici di
tutt'Italia saranno pure serviti a qualcosa.
Oggi però grazie a trasmissioni tipo "Saranno Famosi" o
"Operazione trionfo" i ragazzi approdano in brevissimo tempo in Tv...
Fortunati loro. Io per ritagliarmi uno spazio nel mondo dello
spettacolo ho impiegato più di 10 anni e molta molta fatica.
Non ti piacciono dunque programmi come questi?
No, al contrario, li apprezzo, sinceramente. Ho solo paura che
trasmettano un messaggio sbagliato: e cioè che per realizzarsi sia necessario
lavorare nel mondo dello spettacolo e che sia tutto sommato facile farlo.
Cosa troveremo in "Viva radio2"?
Le imitazioni di sempre e qualcuna nuova. E se in tv va alla grande
"Saranno Famosi" noi faremo "Saranno Calabresi", a cui
parteciperanno tutti gli allievi dell'Accademia l'Aspromonte. Se saranno bravi
saranno liberati (ride)... Cercheremo di coinvolgere tutta la radio nel nostro
programma, anche se non sarà facile...
I quotidiani di oggi ti dipingono come un nemico di Enzo Biagi...
Alt, non è assolutamente vero. Seriamente: io non sono contro nessuno,
tantomento nemico di un grande giornalista come Biagi. Questi sono i fatti: sono
stato intervistato da una giornalista di un popolare settimanale che mi ha
chiesto come reagisco alle critiche. Bene, ho risposto io. Ho aggiunto che mi
infastidiscono le offese, tipo quella ricevuta qualche tempo fa da Enzo
Biagi. Testualmente ha detto: invece di toccare i genitali a Pippo Baudo durante
il Festival di Sanremo, Fiorello poteva toccarsi la testa. In sostanza mi ha
dato del testa di c... Io mi sarei offeso anche se lo avesse detto mia madre.
Ricevere una critica da una persona che stimi inoltre fa ancora più male.
Nonostante tutto continuo a stimare Biagi e anzi ritengo assurdo che "Il
fatto" non venga più mandato in onda, magari accanto a Max e Tux.
Altri progetti in cantiere?
Da gennaio andrò in giro in teatro per tutta Italia.
Ma sarà un tuo spettacolo?
Non potrei fare altrimenti: l'idea di portare in scena per 20 volte la
stessa cosa mi terrorizza.
Hai anche doppiato un cartone animato...
Sì, si intitola "Johan Padan" ed è un cartone tratto
dall'opera omonima di Dario Fo. Uscirà nelle sale italiane a ottobre.
Niente tv quest'anno?
«Assolutamente no. Chi lavora in tv ha un incubo: la sovraesposizione. Alla
fine la gente si stufa di te e dei tuoi personaggi. In tv bisogna andare quando
si ha da dire qualcosa. Io non credo di tornare prima del 2004.
Dunque non sei molto felice di rivederti ogni sera in "Varietà"
che ripropone alcune tue gag...
Un conto è se fai vedere una cosa di 20 anni fa. Un conto se estrapoli
gag di programmi andati in onda soltanto 3 mesi fa: senza contesto adeguato
perdono totalmente il loro significato.
Senti, un'ultima domanda, il tuo rapporto con internet?
Buio totale, anzi nebbia. Lo vedo da lontano ma non mi avvicino, forse sono
troppo vecchio per imparare certe cose.
1 ottobre 2002