I «blitz» in radio
«D’Alema brillante, il premier vero
attore»
Le «pagelle» di Fiorello ai politici
ROMA - Fiorello, a
Viva Radio Due c’è par condicio?
«Come no. L’altro giorno lo smemorato di Cologno in una clinica ha incontrato
un poveretto che come lui soffre di amnesie. Spingeva una bici con una ruota
bucata. L’abbiamo chiamato lo smemorato di Bologno...».
Il duello
Berlusconi-Prodi allora l’ha già fatto lei.
«Dura però. Uno mi perde la memoria quando sente cose di sinistra, l’altro
quando nomini la destra...».
Tra i politici la radio
va di moda.
«Siamo diventati una bella finestrella. Oggi è passato Scajola, me l’ha
portato la Palombelli, siamo vicini di casa, lei fa lo specchietto per le
allodole, poi me li passa».
Che gli ha chiesto?
«Scajola, gliela fate o no?».
E lui?
«Beh, sì, dovremmo...».
Il primo fu Berlusconi?
«Prima che si ammalasse di televisionite. In radio non ci voleva venire. Poi
gli hanno raccontato della gag dello smemorato. E lui ( voce del premier) :
"Ma insomma, che fa questo Fiorello, mi prende per i fondelli?". I
suoi: "Nooo, è una cosa simpatica, ridiamo anche noi". E allora si è
deciso».
A Fassino avete fatto uno
scherzaccio.
«Vero. L’abbiamo fatto chiamare sul cellulare da un ascoltatore, in diretta:
"Scusi, raccomanderebbe mio figlio per cantare alla Festa dell’Unità?
". Fassino ( lo imita ) è rimasto impassibile, un signore. Gli ha dato il
numero dell’organizzatore».
Con Prodi era combinata?
«L’abbiamo contattato poco prima, per chiedergli se voleva dire qualcosa su
Roma. Ma è stato una sorpresa ( ora diventa Prodi ), un battutaro notevole».
Il più
brillante?
«D’Alema. Ha una replica fulminante. Come quando gli ho fatto Nanni Moretti (
lo fa ) dicendo: "Io e Massimo siamo culo e camicia..." E si è preso
la parte della camicia. Berlusconi è fuori concorso, del mestiere, attore
consumato. Ho un’idea, il prossimo "Stasera pago io" potrebbe farlo
lui... Ci pensa, mi ha cantato il samba».
Era Apicella, mica lui.
«Gli ho fatto i complimenti e lui zitto, se li è presi...».
Fiorello, lei è
diventato come Vespa?
«Nooo, lui è meraviglioso, gode quando ha Berlusconi, si struscia le mani, ha
l’auditel negli occhi come Paperone i dollari. Pure Mentana si sta invespando,
lo vedo ringalluzzito».
E lei?
«Io faccio le domande da profano, sono un ragazzo di strada. Stavo alla larga
dalla politica, mi ci ritrovo dentro. Se ne parla tanto che ignorarla è
impossibile. Non mi schiero e non voglio spostare voti, solo far divertire la
gente».
Sbagliano
qualcosa?
«Nessuno che parli di programmi. Tutti cercano di farsi vedere bravi e
belli».
La prossima vittima?
«Bobo Craxi. Siamo amici. Canta benissimo, canzoni brasiliane, Umberto Tozzi.
Bobo, portati la chitarra!».
Giovanna Cavalli