Fiorello: eccomi, "A Modo Mio"
Il mattatore ha presentato a Roma il suo nuovo album, in uscita il 1° ottobre in tutti i negozi
A
Modo Mio
è il nuovo disco di Fiorello.
La raccolta comprende 13 brani famosi interpretati dall'artista durante
le otto puntate della trasmissione “Stasera pago io – Revolution” ,
andato in onda su Rai Uno la scorsa stagione televisiva.
Una compilation “emotiva” con canzoni scelte tra più di 80 brani eseguiti
in compagnia del maestro Enrico Cremonesi.
Si passa da pezzi storici come “Città vuota” di Mina (con un video
in cui Fiorello fa il verso a Mimmo Modugno) a “A muso duro” di Pierangelo
Bertoli, per non parlare di alcuni classici re-interpretati in versione
swing, come “L’anno che verrà” di Lucio Dalla.
Ecco
come Fiorello ha presentato il disco. Con l'aiuto di Enrico Cremonesi e
ovviamente "a modo suo"...
Come hai scelto le canzoni da inserire in questa raccolta?
"Di solito si fa un disco e a seguire una trasmissione, per promuovere
l’album, per noi invece è stato il contrario. Dato
che la trasmissione “Stasera pago io – Revolution” veniva trasmessa anche
su Radio 2, quando è finita ci siamo risentiti un po' di registrazioni e
siccome in molti ci chiedevano di risentire alcune delle canzoni che avevo
cantato a chiusura delle trasmissioni, ci è venuta voglia di fare questo disco.
In tutto abbiamo cantato circa 80 canzoni, con 34 elementi d'orchestra e alla
fine abbiamo scelto quasi tutte le canzoni finali, quelle che ci hanno divertito
di più: la nostra è stata per lo più una scelta artistica, non per vendere."
Il pezzo “A muso duro” di Bertoli è stato inserito anche in un
disco “omaggio al cantante” ora in uscita. Sarà
l’unico brano non inedito di quella raccolta, come mai?
"Quel pezzo ce l’hanno chiesto dopo che l’avevamo già
selezionato per questo disco. 'A muso duro' è una delle canzoni che amo di più
cantare, la mettevo sempre nei miei show a teatro che poi concludevo con la
scritta 'Bertoli troppo presto dimenticato': sono contento che ora esca una
raccolta su di lui."
Il Fiorello di “A modo mio” in che modo è diverso dal Fiorello degli
inizi?
"Non so cosa sono adesso, ma so che non lo sarei diventato se non fossi
passato attraverso le esperienze che ho fatto, i successi, gli insuccessi e
tutto quello che ha preceduto questo momento. Considerate che io sono venuto
fuori già 'vecchio', a 30 anni. Dopo 15 anni di villaggi sono approdato a
Milano nel mondo di Radio DJ, e in un anno, con il Karaoke ho raggiunto un
successo a cui non ero preparato.
Dopo di quello cosa poteva succedere? Potevo solo tornare indietro e fare la
gavetta che non avevo avuto modo di fare prima, e così è stato. Ora
finalmente, grazie a Bibi Ballandi, che mi ha offerto il sabato sera su Rai Uno,
posso fare quello che so veramente fare e che mi è sempre piaciuto fare.
Cantare, far ridere, con i miei ritmi.
Del passato mi è rimasta la paura di strafare: faccio tv, radio, ho appena
doppiato un cartone animato (Garfield, NDR), ora anche il disco…"
Che tipo di Tv vorresti fare?
"Quella
che faccio adesso. Magari se fosse ancora possibile mi piacerebbe poter condurre
un varietà come si facevano 30 anni fa, con ritmi più lenti e posati."
Che ne pensi dei Reality Show?
"Mi piacciono, vorrei che ce ne fossero di più, un’infinità, in
continuazione, così la gente si stancherebbe e io potrei fare un bel varietà
d'altri tempi. A parte tutto io guardo
L'isola dei Famosi;
Merola che parla alle lucertole è fantastico!"
Cosa pensi di ciò che è successo a Baudo?
"Penso che non sia giusto, Pippo è un mio amico e anche io al suo
posto mi sarei arrabbiato. Per lui poi, oltre alle vicende personali, è anche
più dura, perché contrariamente a quello che faccio io, che lavoro anche in
radio e a teatro, per lui la tv era tutto.
Non sono d’accordo che l’abbiano mandato via per fare posto ai
giovani. Chi
fa spettacolo non è come un calciatore che passata l’età deve ritirarsi, la
nostra passione non muore mai. Guardate Vianello: ha 80 anni e fa ancora ridere."
Hai mai pensato di fare un disco di inediti?
"No. Io non sono un cantautore e cantare canzoni scritte e arrangiate
da qualcun altro è una fatica troppo grande (ride)."
Hai mai scritto canzoni?
"Ne ho scritta una… 'La forza del destino', ve la faccio sentire,
anche se il maestro Cremonesi non la conosce perché fa parte del mio vecchio
repertorio (ride e si mette a cantare con il maestro… NDR)"
Prossimi progetti?
"Il 18 inizio la trasmissione su Radio 2, per la Tv vedremo se ci
verranno altre idee; il bello della radio è che non bisogna preparare niente,
si parte e si vede quello che viene!"
Justine
Bellavita
30 settembre 2004